La spiaggia Favorita ad Ercolano: il Comune non c’è, Giampiero sì


La spiaggia Favorita di Ercolano è stata restituita ai cittadini. Con le concessioni ancora sulla carta e i lidi non ancora montati mancano però i servizi. Un vero e proprio limbo che ci fa riflettere sul suo stato. Un bene già diventato terreno di scontro in campagna elettorale per le prossime elezioni comunali di Ercolano, previste per il 24 e 25 maggio.

Spiaggia Favorita, un video che racconta l’esperimento sociale

Ercolano è come divisa: da un lato c’è chi guarda con curiosità e senso di libertà alla temporanea mancanza di gestione da parte dei privati; dall’altro chi lamenta la mancanza di servizi per i cittadini che un comune dovrebbe offrire e ai quali spesso solo il privato sopperisce, ma con dei costi.

Ed è qui che la politica si inserisce: il tutto sotto lo spettro di una rinascita promessa che contiene in sé il sogno di realizzare un lungomare che possa essere il fiore all’occhiello della città.

Ma ad oggi, la spiaggia sembra abbandonata a sé stessa e in attesa di interventi. Giampiero è un semplice cittadino che, come racconta nel video, da 25 anni pulisce la spiaggia e, così facendo, ci insegna che un’autogestione è possibile. Va però accompagnata da una continuità di azioni da parte delle amministrazioni, altrimenti rischia di essere vanificata.

È paradossale che con la scomparsa del privato sia scomparso anche ciò che di buono era stato fatto per il miglioramento dei servizi pubblici. Quasi come se il bene pubblico esistesse solo in funzione del profitto, e non il contrario.

Qual era la situazione prima di oggi

Negli ultimi anni, la spiaggia è stata occupata nella quasi totalità dai lidi privati (in particolare da molti anni l’hanno fatta da padrone il lido Angels e il lido Antico Bagno Favorita). “Sulla carta” il 60% del suolo è destinato ai lidi e il restante 40% è invece spiaggia libera.

Nel luglio 2025, l’amministrazione comunale dotò la spiaggia libera di una pedana per disabili, di doccette, di contenitori per la raccolta differenziata e di una cabina. Questo, nell’ambito del progetto “Welcome Ercolano: Turismo sociale e inclusivo” promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Regione Campania.

L’ex sindaco Ciro Bonajuto su un suo post, datato 18 luglio 2025, definiva la Favorita e le sue spiagge come: “luoghi di accoglienza, inclusione e servizi pensati per tutti”. Il post elencava inoltre: assistenza e supporto in spiaggia, animazione, presidi sanitari, tirocini di inclusione e percorsi di formazione.

Tutto questo avveniva a seguito delle polemiche e degli scontri di cui la spiaggia fu oggetto a causa dell’allargamento illecito da parte del lido Antico Bagno Favorita che impediva l’accesso libero ai bagnanti.

Una vicenda che richiamò l’attenzione dell’allora consigliere comunale Piero Sabbarese, poi del deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli e del Tar. Dopo diverse denunce dell’appropriazione illecita da parte del privato, assieme all’associazione Hippocampus, si giunse alla sentenza N. 01769/2024 REG.PROV.CAU. del 17 Settembre 2024 che respinse il ricorso presentato dal lido medesimo contro il provvedimento del Comune di Ercolano che diffidava il privato a rimuovere la porzione di struttura ricadente nella fascia di rispetto di m 5,00 di battigia.

Insomma, in quel frangente il Comune ci ha messo una pezza. Ma ora? In questo periodo di interregno commissariale, per quale motivo quello che era stato fatto di buono è sparito?

Oltre le polemiche a Ercolano c’è chi non ha mai smesso di prendersi cura del mare

Al netto delle sentenze e delle promesse elettorali, c’è un uomo che da 25 anni si sveglia e va a pulire quella spiaggia. Non perché glielo chieda un privato o un’amministrazione. Perché è la sua e del resto dei cittadini. E forse questo basta.

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