“Sono così grazie alla mia terra”, Da Vinci orgoglio di Napoli: è sua la Medaglia della Città

Sal Da Vinci riceve la Medaglia della Città di Napoli


Ieri, nella Sala Dei Baroni del Maschio Angioino, Sal Da Vinci ha ricevuto la Medaglia della Città di Napoli, nel corso di una cerimonia ufficiale organizzata dall’amministrazione comunale per omaggiare il vincitore del Festival di Sanremo.

Medaglia della Città di Napoli a Sal Da Vinci: “Il premio è vostro”

Alla cerimonia, presieduta dal Sindaco Gaetano Manfredi, hanno preso parte l’Assessore al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato, la Presidente del Consiglio Comunale Enza Amato e il consigliere del Sindaco per l’industria musicale e l’audiovisivo Ferdinando Tozzi.

Il Sindaco ha consegnato all’artista la targa con la Medaglia della Città e la menzione speciale “Napoli Città della Musica“, quale riconoscimento per il prestigio recato alla comunità cittadina attraverso il successo nella massima kermesse canora nazionale.

“La Città di Napoli a Salvatore Michael Sorrentino, Sal Da Vinci, in segno di profondo affetto, gratitudine ed ammirazione per la entusiasmante, prestigiosa vittoria al Festival della Canzone Italiana Sanremo 2026. Con bravura, capacità e professionalità ha onorato l’enorme patrimonio della autentica tradizione musicale napoletana, conosciuto ed apprezzato in tutto il Mondo. Ha raccolto e proseguito, con passione e dedizione, l’eredità artistica di Mario Da Vinci, indimenticabile Voce della nostra terra. Napoli, Città della Musica è riconoscente a Sal Da Vinci e ne celebra, con orgoglio, l’estro ed il talento artistico” – è il testo della targa.

Nel corso della cerimonia, il Sindaco Manfredi ha dichiarato: Il successo di Sal Da Vinci a Sanremo rappresenta un traguardo significativo per l’intera città e si inserisce in un momento di straordinario fermento culturale per Napoli. La sua affermazione non è solo il coronamento di una carriera esemplare, ma la dimostrazione di come la nostra lingua e la nostra melodia continuino a essere veicoli di emozioni universali, capaci di parlare a generazioni diverse”.

Sal ha saputo interpretare con estrema dignità e innovazione l’eredità artistica del padre, l’indimenticabile Mario Da Vinci, rendendo la tradizione napoletana viva, contemporanea e internazionale. Premiare oggi Sal, insieme agli altri talenti e professionisti qui presenti, significa dare atto a Napoli del suo ruolo centrale e imprescindibile nell’industria creativa e discografica del Paese. Attraverso il progetto ‘Napoli Città della Musica’ stiamo lavorando affinché il talento dei nostri artisti trovi un terreno fertile e un supporto istituzionale costante. Questa medaglia è il segno della gratitudine di un’intera comunità verso chi, con professionalità e passione, contribuisce a consolidare l’immagine di una Napoli colta, produttiva e vincente.

“Sono lusingato da questo grande affetto. Devo ringraziare la mia terra, se sono così è grazie a lei. Io sono molto legato a Napoli. Ognuno ha la sua città del cuore. Napoli è un patrimonio del mondo e parlando di Napoli parlo di tutta l’Italia. Ho letto molte cose. Ho chiesto alla città di non rispondere alle provocazioni che spesso si generano. La mia è semplicemente una canzone che parla d’amore e rispetto, di promesse. E non mi riferisco solo alla mia storia, che è andata bene grazie a mia moglie e voglio ringraziarla pubblicamente” – ha replicato Sal Da Vinci.

Sono arrivato ieri da Vienna, e non sapete le parole di apprezzamento e entusiasmo, ma qualche giornalista mi ha chiesto perché litighiamo l’uno contro l’altro. Certe volte me lo chiedo anche io. Noi viviamo tutti sotto lo stesso cielo. Siamo tutti italiani e vogliamo tutti portare il nostro paese fuori attraverso la musica e le culture nel miglior modo possibile. Voglio ringraziare tutti i presenti e fare un applauso a tutta l’arte che si muove in questa città. Non so se merito questo grande riconoscimento, ma la vittoria non è la mia. Io sono stato un trasmettitore. Questa è la vittoria di chi nella vita lotta e crede in un sogno nonostante le avversità. Lo dedico a tutti, nessuno escluso. Non esistono esseri umani di serie A o B”

L’Amministrazione ha inoltre conferito encomi istituzionali ad altri protagonisti della spedizione sanremese, sottolineando l’eccellenza della filiera musicale territoriale: Mazzariello (artista), Enzo Campagnoli, Francesco D’Alessio e Adriano Pennino (direttori d’orchestra).


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