Epatite A a Napoli, l’ospedale Cotugno sull’emergenza sushi: “Nessun allarme lanciato”

Sushi


L’ospedale Cotugno di Napoli, a seguito dell’incremento di casi di Epatite A in città, ha fornito alcuni chiarimenti sul consumo di sushi.

Epatite A: l’ospedale Cotugno fa chiarezza sul consumo di sushi

Mentre l’amministrazione comunale ha imposto il divieto di vendita di frutti di mare crudi all’interno delle attività ristorative del territorio, cresce il timore anche verso il consumo di sushi. Il pesce dovrebbe essere consumato soltanto cotto e il sushi soltanto dopo essere stato accuratamente abbattuto.

Di qui il chiarimento della dottoressa Novella Carannante, medico infettivologo dell’Ospedale Cotugno di Napoli, che tramite una nota ha spiegato: “È opportuno chiarire che in merito ai casi di epatite A e al consumo di sushi non è stato lanciato alcun allarme. Rispetto ad una domanda posta da un giornalista è stato solo tecnicamente riferito che il virus dell’epatite A può essere eliminato unicamente con la cottura dei cibi”.

L’Epatite A solitamente si diffonde per via oro-fecale, dunque mangiando o bevendo cibi o acque contaminate, come molluschi non sufficientemente cotti (soprattutto cozze). Il virus può diffondersi anche attraverso il contatto con una persona contagiosa, ad esempio condividendo lo stesso bagno senza la necessaria igiene delle mani, oppure anche per via sessuale.

Nei casi più lievi e soprattutto nei giovani, l’epatite si contrae senza particolari sintomi. Raramente può verificarsi una insufficienza epatica acuta, molto più frequente negli anziani.


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