Tene folla Pintauro: la storica pasticceria riapre a via Toledo con la nuova insegna “borbonica”
Mar 27, 2026 - Redazione Vesuviolive
La nuova inaugurazione di Pintauro
Dopo i lavori di ammodernamento e una lunga attesa, la pasticceria Pintauro 1785 ha riaperto ieri i battenti al civico 275 di via Toledo. Un ritorno che per Napoli vale più di una semplice inaugurazione commerciale: Pintauro è il luogo a cui la tradizione vuole ricondurre la storia stessa della sfogliatella, il dolce iconico della pasticceria partenopea, la cui origine viene associata a questo indirizzo da oltre due secoli.
Il locale è stato rilevato dall’imprenditore napoletano Francesco Bernardo insieme al socio pasticciere Davide Piterà. “Ho acquistato un pezzo di Napoli e ne sono profondamente orgoglioso”, ha dichiarato Bernardo, sottolineando l’intenzione di “restituire alla città un’eccellenza storica, capace di parlare ai napoletani e ai visitatori attraverso ricette tradizionali, materie prime territoriali e un laboratorio produttivo rinnovato”.

Un locale che porta i segni della storia
I 50 metri quadrati affacciati su via Toledo tornano a mostrare gli elementi che ne hanno fatto un punto di riferimento identitario collettivo: l’effigie della Madonna Addolorata, le storiche vetrine, l’antica lampada settecentesca e gli arredi in legno e marmo. Ad attirare l’attenzione un’altra significativa e bella novità: l’insegna che vanta il titolo di Reale Pasticceria Borbonica. I lavori sono stati condotti nel pieno rispetto delle caratteristiche storiche dell’immobile, senza snaturarne l’atmosfera.
Il pasticciere Pasquale Pintauro fondò il locale che nei secoli successivi ha mantenuto il proprio ruolo nella vita sociale e gastronomica della città. Pintauro è inoltre legato allo “struscio” domenicale su via Toledo, quel rituale cittadino di passeggio e sosta che per generazioni ha scandito il tempo libero dei napoletani.

La continuità: tornano i maestri storici
Uno degli elementi più significativi del rilancio riguarda la continuità umana del locale. Accanto alle nuove figure professionali, torneranno a lavorare da Pintauro i collaboratori storici: il banconista Peppe Tomei e il pasticcere Giuseppe Scardinale, entrambi coordinati da Davide Piterà. “Conservare la storicità del luogo e salvaguardare la qualità del prodotto restano i nostri valori fondanti”, ha ribadito Bernardo.
Non solo tradizione, però. Il progetto guarda anche al futuro: sono previste collaborazioni con chef, pasticcieri e rosticcieri di rilievo, con l’obiettivo di promuovere la cultura gastronomica napoletana in chiave contemporanea e rafforzarne il posizionamento a livello nazionale e internazionale.

