Maxi Blitz Antimafia, colpo al Clan dei Casalesi con 23 arresti: cosa è emerso dalle indagini
Mar 30, 2026 - Redazione
Antimafia - Arresti
Questa mattina i carabinieri del Comando Provinciale di Caserta e del Raggruppamento Operativo Speciale di Napoli, hanno effettuato 23 arresti, dopo aver acquisito gravi elementi indiziari sull’operatività del sodalizio criminale riconducibile al Clan dei Casalesi.
Blitz antimafia, colpo al clan dei casalesi: 23 arresti
L’ordinanza di misura cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, ha portato al trasferimento in carcere di 19 persone mentre per gli altri 4 è stata prevista la misura degli arresti domiciliari.
Tutti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, illecita concorrenza con violenze e minacce, riciclaggio, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni, detenzione e porto di armi e munizioni, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento cautelare rappresenta l’esito di una complessa attività investigativa, avviata nel 2019, sviluppata attraverso tecniche di intercettazione, tradizionali servizi di osservazione e controllo sul territorio, nonché riscontri alle dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia.
“Le indagini hanno consentito di acquisire gravi elementi indiziari in ordine all’operatività di un sodalizio criminale riconducibile al clan dei casalesi – frazione Zagaria, attivo nelle province di Caserta. L’organizzazione sarebbe stata guidata dai due fratelli del capo clan Michele, attualmente liberi, che in qualità di reggenti, avrebbero curato l’organizzazione e il coordinamento delle attività nell’interesse del sodalizio, nonché da un nipote che, scarcerato nel 2019, si rifugia all’estero per seguire soltanto le vicende imprenditoriali del clan” – si legge nella nota diffusa dall’Ufficio Stampa del Comando Generale dei Carabinieri.
Nel corso delle investigazioni sarebbe stato individuato anche un altro esponente di spicco dell’associazione, attivamente impegnato nelle attività di estorsione, usura e traffico di sostanze stupefacenti, controllo di alcuni settori economici del territorio tra cui l’imposizione nelle compravendite terriere e la gestione delle slot machine.
Sono stati individuati anche diversi esercizi commerciali nella disponibilità di alcuni indagati che venivano utilizzati come basi operative per la pianificazione e il coordinamento delle attività illecite del clan. Le indagini avrebbero consentito di documentare l’avvio di un ulteriore progetto criminale tendente al consolidamento di mirati contatti con esponenti della criminalità organizzata calabrese, divenuti fornitori abituali di sostanze stupefacenti. Grazie al prezzo competitivo e alla qualità della merce, tale sodalizio avrebbe consentito ai casalesi di imporsi sul mercato strizzando l’occhio alle piazze di Caivano.
I provvedimenti eseguiti sono misure cautelari disposte in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari degli stessi sono persone sottoposte alle indagini, pertanto ritenute innocenti fino a sentenza definitiva.
