Fabio ucciso a 20 anni per sbaglio, arrestato un 23enne: perché ha sparato e cosa è successo
Apr 14, 2026 - Veronica Ronza
Fabio Ascione, il ragazzo ucciso a Ponticelli
Svolta nelle indagini sull’omicidio di Fabio Ascione, il ragazzo ucciso a Ponticelli, nei pressi di un bar della zona: nella notte sarebbero stati fermati i presunti assassini, un 23enne e un 17enne.
Fabio ucciso a Ponticelli, fermati i presunti assassini
Stando a quanto rende noto Il Corriere, il 23enne si sarebbe consegnato spontaneamente alle autorità, accompagnato dal suo legale, mentre il 17enne sarebbe stato raggiunto dai carabinieri presso la sua abitazione.
A premere il grilletto sarebbe stato il 23enne. Si tratta di un ragazzo residente a Ponticelli, attualmente indagato per omicidio volontario, porto e detenzione di arma da fuoco, reati tutti aggravati dalle finalità mafiose. Il minore avrebbe legami di parentela con un noto clan della zona.
Secondo una prima ricostruzione, fornita da Il Mattino, il 23enne, a bordo di uno scooter, avrebbe iniziato ad inseguire un’auto inngaggiando un conflitto a fuoco. Probabilmente all’interno della vettura viaggiavano alcuni esponenti di un gruppo criminale.
Si sarebbe poi ritirato sotto l’androne del palazzo con alcuni amici e nel vantarsi del conflitto a fuoco avvenuto poco prima, avrebbe agitato la pistola facendo partire, probabilmente per errore, un proiettile proprio nel momento in cui Fabio stava passando di lì.
Il 20enne sarebbe stato colpito al petto, perdendo la vita poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania. Aveva appena finito il suo turno di lavoro al bingo e si stava recando al bar per consumare la colazione prima di fare rientro a casa.
