Minacce ai genitori di Martina, la sorella del killer: “Vogliamo pace, siamo gente normale”

Martina Carbonaro, la ragazza di Afragola ritrovata morta


Sarebbero stati minacciati in Tribunale dalla famiglia di Alessio Tucci i genitori di Martina Carbonaro, la ragazza di 14 anni uccisa dall’ex fidanzato nel maggio del 2025: tramite una nota, la sorella dell’imputato ha voluto fornire la sua versione dei fatti, scusandosi con i familiari della vittima.

Martina Carbonaro, la sorella di Tucci: “Non lo difendiamo”

“Ti taglio la testa” – avrebbe detto il papà di Alessio rivolgendosi al padre di Martina poco prima dell’udienza per il processo dell’omicidio della giovane. I genitori della ragazza hanno ammesso di aver risposto a tono alle minacce ma, umanamente, appare comprensibile anche il loro stato di agitazione alla vista dell’imputato, condannato per il brutale assassinio della loro bambina.

“Siamo stati al processo ma di certo non eravamo lì per difendere mio fratello, perchè lui ha sbagliato e deve pagare. Punto. Ma siamo stanchi delle falsità e delle bugie” – si legge nella nota della sorella di Alessio Tucci, diffusa da Il Mattino.

“Quando è entrato Alessio nell’aula, la signora Enza stava andando verso di lui e l’hanno fermata, poi ha iniziato a offendere: noi eravamo sopra a guardare. Ad un certo punto la signora Enza si è girata verso mio padre e ha iniziato a dire ‘tu sei stato, ti devo uccidere’, poi si è girato anche il signor Marcello e anche lui ha detto a mio padre ‘a te ti devo aprire la testa’. Per questo mio padre ha fatto quel gesto, ma se loro non ci avessero detto nulla, noi non avremmo parlato“.

“Non era nostra intenzione arrivare a ciò, perchè noi vogliamo la pace tra famiglie, anche perchè noi non c’entriamo assolutamente nulla. Dopo numerose denunce fatte da settembre ad oggi continuano le minacce. Siamo gente normale a cui purtroppo è successa questa grande tragedia e mai avremmo pensato che sarebbe successo una cosa del genere. Non lo auguro a nessuno, nemmeno al peggior nemico”.

“Alla signora Enza e al signor Marcello dico ‘vi abbiamo chiesto scusa dal primo giorno, anche se sono banali, ma lo stesso non le avete mai accettate e credetemi nonostante tutto noi siamo sempre pronti a riconciliarci: basta farci la guerra e sapete bene quanto amavamo Martina. Era tutti i giorni con noi, ridevamo, giocavamo, come potete pensare che a noi non fa male tutto ció? Il vostro dolore è anche nostro che ci crediate o no, pensiamo tutti i giorni Martina. Spero che un giorno voi possiate accettare le nostre scuse e avrete tutto il nostro sostegno”.


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