Meraviglia a Napoli, rinascono Chiostri monumentali e Sacrestia Vasariana: ingresso gratis

Complesso San Giovanni a Carbonara di Napoli


In occasione della festa di San Giovanni Battista, Napoli ha celebrato l’inaugurazione della nuova veste del complesso monumentale di San Giovanni a Carbonara: i Chiostri monumentali e la Sacrestia Vasariana sono stati ufficialmente restituiti alla cittadinanza a seguito di una significativa opera di rigenerazione urbana temporanea degli spazi.

San Giovanni a Carbonara a Napoli: rinascono Chiostri e Sacrestia

L’iniziativa – nata dalla sinergia tra la Chiesa di Napoli, attraverso la Fondazione Napoli C’entro, l’Agenzia del Demanio, il Comune di Napoli, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli e la Regione Campania – restituisce pienamente alla comunità uno dei complessi monumentali più significativi del Rinascimento napoletano, inaugurando una nuova stagione di vita, incontro e partecipazione culturale per l’intero territorio.

Questo traguardo segna un passo importante nel cammino del MUDD – Museo Diocesano Diffuso di Napoli, il progetto nato dalla visione della Chiesa di Napoli e promosso dal Cardinale don Mimmo Battaglia.

Proprio in occasione dell’apertura dei Chiostri, don Mimmo ha voluto accompagnare questo nuovo inizio con una lettera inaugurale, un messaggio che fotografa il senso profondo dell’iniziativa: “Quando le istituzioni non si trincerano dietro i no della burocrazia difensiva, ma si mettono al servizio degli uomini e delle donne del nostro tempo, accade il prodigio. Le istituzioni, quando vogliono, possono avere un cuore, possono essere etiche, possono essere alleate del riscatto dei ragazzi. Un pezzo importante del cuore di Napoli non è più inaccessibile, non è più disperso nel degrado. È tornato a battere qui, in questi Chiostri“. 

All’evento inaugurale sono intervenuti: il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme; il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico; il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e Rosalia D’Apice in rappresentanza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli. Gli interventi sono stati moderati da don Antonio Loffredo, Vicepresidente della Fondazione Napoli C’entro.

“La restituzione alla collettività dei Chiostri di San Giovanni a Carbonara è parte di un progetto che affonda le sue radici in una visione ambiziosa dei beni pubblici. La sinergia istituzionale e l’esperienza di chi opera nel terzo settore consentono, anche in attesa di grandi interventi di rifunzionalizzazione che, per loro natura, richiedono tempi più lunghi, di rendere fruibili, grazie alla disciplina degli usi temporanei, spazi di grande valore storico-artistico. Questo è un esempio concreto di gestione partecipata del patrimonio pubblico. Virtuosa in tal senso la collaborazione tra tutti gli altri attori in campo: Agenzia del Demanio, Diocesi, Soprintendenza” – ha dichiarato il primo cittadino

L’apertura dei Chiostri monumentali di San Giovanni a Carbonara rappresenta una nuova tappa nel percorso di restituzione del patrimonio culturale e religioso di Napoli alla città, grazie a forti sinergie istituzionali. Ogni atto di rigenerazione porta con sé l’attivazione di un processo sociale e culturale significativo e di nuove opportunità di partecipazione, lavoro e crescita, soprattutto per i più giovani. Sono questi i processi che dobbiamo accompagnare come Istituzioni valorizzando i nostri tesori, ma anche idee e talenti. La nostra città e la nostra regione non smettono di sorprenderci grazie alla ricchezza e alla bellezza del patrimonio monumentale. Sta a noi custodirlo, tutelarlo, aprirlo perché diventi patrimonio di tutta la comunità” – ha evidenziato il presidente Fico.

La mostra

Dopo decenni di chiusura, i Chiostri del complesso tornano ad aprirsi alla città come uno spazio di sperimentazione dedicato alla produzione culturale e alla creatività. Un luogo in cui il patrimonio storico dialoga con il presente e si proietta verso il futuro attraverso mostre, laboratori, residenze artistiche, incontri pubblici e percorsi partecipativi.

IChiostri ospiteranno inoltre un info point, un bookshop e una buvette, pensati come servizi permanenti a supporto della fruizione e della vita quotidiana del complesso. Per l’occasione, la Sacrestia del complesso di San Giovanni a Carbonara è diventata un eccezionale teatro di dialogo artistico – tra Rinascimento e Contemporaneo – ospitando Polifonie, la mostra a cura di Elena Biani e Tommaso Zijno, realizzata dalla sinergia tra New Art Way, la Galleria delle Arti di Roma, la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e la Fondazione Napoli C’entro.

Ispirata al pensiero di Girolamo Seripando, fondato sul dialogo e sulla pluralità dei punti di vista, Polifonie propone un confronto tra opere di artisti storici e contemporanei che rileggono gli stessi racconti e simboli biblici attraverso linguaggi differenti.

A partire dalla lettura rinascimentale di Giorgio Vasari: le sue 16 tavole cinquecentesche, infatti, ritornano finalmente nel loro luogo d’origine dopo una lunga permanenza nei depositi del Museo di Capodimonte. Questo ritorno definitivo corona un percorso scientifico iniziato nel 2011, quando le opere furono al centro di un importante intervento di restauro, indagini diagnostiche e approfondimenti critici curati da Ida Maglietta in occasione della storica mostra Vasari e il Rinascimento a Capodimonte.

Il viaggio artistico prosegue poi attraverso le interpretazioni novecentesche di grandi maestri come Marc ChagallSalvador DalíOskar KokoschkaSalvatore Fiume e Armando De Stefano. A completare questo ponte temporale sono le ricerche di sei illustratori contemporanei – Elena Friederika BallofGloria Di BellaAndrea PucciValerio Paolucci (Grigio), Simone Rea ed Elisa Seitzinger – chiamati a confrontarsi con lo stesso patrimonio di racconti, simboli e immagini che attraversa la tradizione biblica.

Completano la mostra cinque tavole della Biblia Sacra Vulgatae Editiones illustrata da Dalí. Attraverso questa pluralità di voci, Polifonie invita il pubblico a riscoprire la Bibbia come uno spazio aperto di dialogo, capace ancora oggi di generare nuove interpretazioni e significati.

Questo stesso dialogo tra linguaggi espressivi si estende anche all’esterno: nei Chiostri, infatti, l’artista Tono Cruz ha realizzato una serie di murales che si ispirano direttamente alle preziose litografie del Fondo Isabella Meoni Ferrara della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale.

Dal 25 giugno al 31 luglio, la visita alla Chiesa e alla Sacrestia Vasariana con la mostra Polifonie sarà gratuita, tutti i giorni dalle 10 alle 17. Al termine del percorso sarà possibile lasciare una donazione libera a sostegno delle attività del MUDD.


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