Il Governo tenta il colpo di mano estivo sull’autonomia differenziata: sit-in a Roma il 21 luglio
Lug 20, 2026 - Giuseppe Mennella
Arriva alla Camera la discussione sull’autonomia differenziata, il Coordinamento annuncia proteste nella Capitale.
Il 21 luglio presidio a Roma contro le intese sull’autonomia differenziata
Una nuova mobilitazione per fermare quella che viene definita “la secessione dei ricchi”. Il Coordinamento campano contro l’Autonomia differenziata ha annunciato un presidio di protesta in programma lunedì 21 luglio alle ore 17 in Piazzetta Capranica, a Roma, a pochi passi da Montecitorio, dove nello stesso giorno la Camera è chiamata a discutere le intese sull’Autonomia differenziata.
L’obiettivo degli organizzatori è quello di manifestare durante il dibattito parlamentare, facendo sentire la propria voce a due passi da Piazza Montecitorio, luogo simbolo del potere nazionale ma blindata contro il dissenso e non più concessa per manifestazioni di questo tipo.
“Un passaggio decisivo per il futuro del Mezzogiorno”
La mobilitazione arriva dopo il via libera, lo scorso 16 luglio, delle risoluzioni approvate in Senato che aprono la strada al trasferimento di nuove competenze a Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria. Tra le materie interessate figurano anche ambiti ritenuti strategici come protezione civile, professioni, previdenza complementare integrativa e sanità.
Secondo il Coordinamento, il voto previsto alla Camera rappresenta uno snodo cruciale per il futuro del Paese. Nel comunicato diffuso in queste ore viene sostenuto che le intese rischierebbero di accentuare le disuguaglianze territoriali, consolidando un sistema in cui il Mezzogiorno perderebbe ulteriormente peso economico e istituzionale.
A preoccupare gli organizzatori è anche la possibilità che alcune professioni vengano regionalizzate, con il timore di una crescente differenziazione nelle condizioni di lavoro e nei trattamenti economici tra Nord e Sud.
L’appello alla Regione Campania
Nel documento il Coordinamento richiama anche le valutazioni critiche espresse nei mesi scorsi da diversi organismi economici e da costituzionalisti sul percorso dell’Autonomia differenziata, ritenendo che le intese non rispondano ai criteri indicati dalla Corte Costituzionale.
Per questo viene rivolto un appello alla Regione Campania, affinché metta in campo ogni iniziativa istituzionale e giudiziaria utile a contrastare l’approvazione delle intese e favorisca un’alleanza tra le regioni meridionali.
La manifestazione del 21 luglio si inserisce nel più ampio percorso di mobilitazione promosso dai comitati che da anni si oppongono all’Autonomia differenziata. Per il Coordinamento, il voto della Camera rappresenta un momento decisivo, destinato a incidere profondamente sugli equilibri istituzionali, economici e sociali del Paese e, in particolare, sul futuro del Mezzogiorno.
