Monti Lattari, la terribile ferita degli incendi vista dal satellite: aperte tre inchieste
Set 22, 2026 - Clara Flauto
La devastazione degli incendi sui Monti Lattari vista dal satellite
Il Comune di Agerola ha condiviso una drammatica immagine satellitare degli incendi che hanno colpito i Monti Lattari nella scorsa settimana. La foto mostra i segni di una della catastrofi ambientali più gravi per il nostro territorio.
I danni degli incendi sui Monti Lattari
Una lunga striscia scura di cenere: è il risultato degli incendi dolosi che hanno colpito la Cositera Amalfitana fra il 13 e il 16 settembre.
Secondo le prime valutazioni, sono andati in fiamme decine di ettari di macchia mediterranea. Il numero potrebbe, però, aumentare, poiché non è stato ancora reso noto un bilancio numerico definitivo dei danni causati dagli incendi.
«Dal satellite è drammaticamente evidente la ferita inferta dall’incendio devastante della settimana scorsa: ettari di macchia mediterranea ridotti in cenere, un patrimonio naturale devastato […], riconosciuto dall’Unesco», si legge in una nota del Comune di Agerola, «Questa non è semplicemente terra bruciata. È natura violentata. È un danno che resterà visibile per anni»
Aperte tre inchieste
Tre distinti procedimenti penali sono stati avviati dalla Procura della Repubblica di Salerno in relazione alla sere di incendi boschivi. Gli investigatori sono al lavoro per individuare i responsabili e non escludono l’ipotesi che gli episodi siano riconducibili a una regia comune.
Il primo incendio è divampato nella notte del 13 settembre in località Vettica, ad Amalfi. Alimentate dal vento e dalle condizioni meteorologiche favorevoli, le fiamme si sono progressivamente estese verso Tovere di Amalfi e San Lazzaro di Agerola, arrivando fino alla località Grado, nel territorio di Conca dei Marini. Il fronte del fuoco si è avvicinato ad alcune abitazioni, senza tuttavia rendere necessaria l’evacuazione dei residenti.
Nelle stesse ore, un secondo rogo è stato appiccato nei pressi della Statale 163 Amalfitana, in località San Pietro. Le fiamme si sono rapidamente propagate verso la frazione di Nocelle, a Positano, distruggendo circa quattro ettari di macchia mediterranea.
Un ulteriore incendio di vaste proporzioni è divampato nella stessa serata del 13 settembre in località Acquata, nel comune di Vico Equense, interessando anche la porzione di territorio appartenente al comune di Positano.
A seguito della segnalazione del Comando Stazione dei Carabinieri Forestali di Tramonti, quindi, la Procura di Salerno ha avviato le indagini, al momento a carico di ignoti, per il reato di incendio boschivo. Gli accertamenti sono condotti con il supporto della Task Force del Nucleo Informativo Antincendio Boschivo dei Carabinieri Forestali, impegnata nell’attività di ricostruzione della dinamica dei roghi e nell’individuazione degli eventuali responsabili.
Il prezioso patrimonio ambientale della Campania è fin troppo spesso soggetto a soprusi e violazioni, che ne danneggiano irrimediabilmente l’equilibrio. Dopo gli incendi che hanno devastato il Vesuvio nel 2017 e durante la scorsa estate, gli incendi dei Monti Lattari si aggiungono ai deplorevoli atti di criminalità che il nostro territorio è continuamente condannato a sopportare.
