Da Casatiè la bontà di Pasqua si trova tutto l’anno e con l’e-commerce non conosce confini


Il casatiello da tradizione di famiglia a progetto gastronomico: così Casatiè ha riscritto la storia di uno dei simboli della cucina campana.

Non solo Pasqua, a Sant’Arpino il casatiello tutto l’anno

C’è chi aspetta la Pasqua per concedersi una fetta di casatiello. E poi c’è chi ha deciso di sfidare una tradizione lunga secoli, dimostrando che uno dei prodotti più identitari della gastronomia campana può essere protagonista in ogni stagione.

Succede a Sant’Arpino, nel Casertano, “patria” del casatiello che omaggia il proprio prodotto tipico con una grande sagra annuale. È qui che Casatiè ha costruito un progetto che parte dalla tradizione e arriva all’innovazione, trasformando il casatiello in un prodotto da degustare 365 giorni l’anno, senza tradirne l’anima, riuscendo a spedirlo in tutta Italia.

Da una tradizione di famiglia nasce un’idea che guarda lontano

Dietro Casatiè c’è la storia della famiglia Petrone. Una storia fatta di pane, rosticceria e ricette tramandate nel tempo.

“Papà era panificatore e, in un modo o nell’altro, nella nostra vetrina c’è sempre stato un casatiello”, racconta Andrea Petrone, anima del progetto.

Da questa eredità nasce un’intuizione semplice quanto rivoluzionaria: alleggerire l’impasto, perfezionare i tempi di lievitazione e selezionare materie prime di altissima qualità per rendere il casatiello più digeribile e adatto ad essere consumato durante tutto l’anno come pasto, spuntino, finger food o all’aperitivo.

Una scommessa vinta, tanto da trasformare quello che era il simbolo circoscritto in poche settimane l’anno in una specialità quotidiana.

Sant’Arpino, la patria del casatiello

Non è un caso che tutto questo sia nato proprio a Sant’Arpino. Il comune dell’agro aversano vanta infatti un legame storico con il casatiello, documentato già negli scritti dell’Ottocento: alla Sagra del Casatiello si abbina una gara tra i migliori produttori della zona, appuntamento che ogni anno richiama migliaia di visitatori e mette a confronto i migliori interpreti di questa specialità.

Dal 1980 la famiglia Petrone partecipa e sostiene la manifestazione, contribuendo a custodire una tradizione che rappresenta uno dei simboli gastronomici del territorio.

Dal classico alle versioni gourmet: il casatiello si reinventa

Accanto alla ricetta tradizionale convivono interpretazioni che raccontano il meglio del Sud. Si va dal casatiello con mozzarella di bufala a quello con provola o fior di latte di Agerola, fino al Vesuvio, farcito con salsiccia, provola e friarielli ed una tipica forma a cono vulcanico.

Non mancano proposte più originali come il casatiello con ‘nduja di Spilinga e provola di Agerola, nato da un confronto con uno chef calabrese, oppure il Maratiè, dove i filetti di alici di Cetara incontrano il fior di latte in un equilibrio che profuma di mare.

Per l’estate arriva anche una variante stagionale con pomodorini confit, melanzane a funghetto e latticini dei Monti Lattari.

Tutti prodotti che conservano gli ingredienti identitari del casatiello – salame Napoli, pancetta, pecorino, provolone, grana, strutto, uova e pepe – reinterpretandoli con una maggiore attenzione alla leggerezza ed abbinati ad un tocco di fantasia.

Non solo casatiello: la rosticceria campana diventa esperienza

L’offerta di Casatiè va oltre il suo prodotto simbolo: nel laboratorio prendono forma anche pizza di scarola, pizza salsiccia e friarielli, pizza chiena e una personale reinterpretazione della tradizione della tiella di Gaeta, proposta con farciture come polpo alla luciana, scarole e baccalà, melanzane a funghetto e provola o funghi, salsiccia e provola.

Ogni preparazione nasce con la stessa filosofia: partire dalla cucina popolare e valorizzarla con materie prime selezionate e lavorazioni attente.

Il casatiello arriva in tutta Italia

Oggi Casatiè resta fedele alla sua sede unica e storica di Sant’Arpino, dove in tanti si recano per le degustazioni di casatiello provando l’emozione di un prodotto appena uscito dal forno: ma grazie all’e-commerce spedisce i propri prodotti in tutta Italia.

“Riceviamo ordini da clienti piemontesi, romani, altoatesini. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, molti non sono campani, né hanno origini campane e spesso non hanno mai assaggiato il casatiello prima di ordinarlo. Scelgono di farlo e lo rendono un prodotto ormai tipico anche della loro tavola”, racconta Andrea Petrone.

È forse questa la soddisfazione più grande: vedere un simbolo della tradizione campana uscire dai confini regionali senza perdere la propria identità grazie ad un lavoro al confine tra la vendita e la difesa dell’identità, della cultura e della tradizione di una città intera.

Perché quando un prodotto riesce a raccontare un territorio in ogni stagione dell’anno, non è più soltanto una ricetta. Diventa esattamente questo: cultura.

Casatiè, dove si trova e contatti

L’unica sede di Casatiè si trova a Sant’Arpino in provincia di Caserta, via Alcide de Gasperi, 134-132.

Telefono: 0815013759

Instagram: casatie1960
Facebook: casatiepetrone1960


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