“Spostare l’apertura delle scuole a ottobre per il troppo caldo”: la petizione in Campania
Ago 31, 2026 - Veronica Ronza
Scuola
Il caldo anomalo che, stando alle previsioni, potrebbe caratterizzare anche il mese di settembre, unitamente alle carenze degli istituti del territorio regionale, hanno spinto una docente di una scuola di Agropoli, la professoressa Maria Cuono, a lanciare una petizione per chiedere alle istituzioni locali e nazionali il posticipo dell’apertura delle scuole in Campania.
Caldo, petizione per il posticipo dell’apertura delle scuole in Campania
Una mobilitazione che vedrebbe al centro la tutela della salute degli studenti, degli insegnanti e dell’intero personale scolastico che si troverebbero a fronteggiare l’emergenza climatica non disponendo di attrezzature ed edifici idonei a contenerla. La proposta è quella di posticipare il ritorno tra i banchi di scuola al primo ottobre, anziché al 15 settembre. Un cambiamento che, tuttavia, soprattutto se esteso anche alle scuole primarie, causerebbe non poche difficoltà alle famiglie che, per impegni lavorativi, dovrebbero mettersi alla ricerca di collocazioni diverse per i propri bambini e ragazzi.
“In qualità di docente di lettere delle scuole superiori in Campania, scrivo con un profondo senso di urgenza e frustrazione per l’attuale situazione legata al Gran Caldo che colpisce la nostra regione in settembre. È inammissibile che l’anno scolastico riprenda il 15 settembre, quando le temperature sono ancora talmente elevate e il clima umido crea condizioni insopportabili per chi deve insegnare e per gli studenti che devono imparare” – si legge nella petizione diffusa su Change.
“Durante le vacanze estive, nonostante l’assenza di esami di Stato, ho personalmente sofferto per il caldo umido anomalo che non mi ha concesso un vero ristoro. Sono rimasta appiccicata a un ventilatore, combattendo con seri problemi di circolazione e dolori agli arti. La mancanza di sonno ha influito sul mio stato di salute generale e, nonostante le ferie, mi sento già esausta all’apertura delle scuole. Il tema è più che personale, diventa un problema di salute pubblica per migliaia di studenti e insegnanti. Dove sono i climatizzatori nelle nostre scuole? La loro assenza rende le aule ambienti inadatti all’apprendimento, mettendo a rischio il benessere degli studenti e del personale scolastico”.
“La soluzione è semplice e alla nostra portata: posticipare l’inizio dell’anno scolastico al 1° ottobre permetterebbe a tutti di rientrare in un ambiente più sicuro e propizio all’apprendimento. Proponiamo anche l’installazione di sistemi di climatizzazione nelle scuole, un investimento necessario per garantire che studenti e insegnanti possano operare in condizioni adeguate. È arrivato il momento per noi di mostrare senso civico e responsabilità, di riflettere seriamente su come le condizioni di caldo estremo influiscono sull’educazione e sulla salute”.
“Questa petizione mira a spingere le autorità competenti a prendere provvedimenti concreti per affrontare questa situazione. Vi invito a firmare questa petizione per garantire un ambiente di apprendimento sicuro e produttivo per tutti. La vostra firma può fare la differenza nelle vite di chi, come me, si dedica con passione all’educazione delle giovani generazioni. Grazie”.
