Di Battista, pronto il rientro in Italia: rifiutato il volo di Stato, spese coperte dall’assicurazione
Set 01, 2026 - Redazione Vesuviolive
Alessandro Di Battista
Si avvicina il momento del rientro in Italia per Alessandro Di Battista, ricoverato a Cuba dopo il grave malore che lo ha colpito venerdì 28 agosto. Secondo quanto riportato questa mattina da diverse testate, tra cui Repubblica e Il Fatto Quotidiano, l’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle dovrebbe decollare alla volta di Roma giovedì 3 settembre, a bordo di un volo privato attrezzato, probabilmente un’aeroambulanza con alcuni scali tecnici necessari per il rifornimento.
Di Battista, 48 anni, si trovava sull’isola dal 22 agosto per realizzare un reportage giornalistico dal titolo “La polvere del mondo”, commissionato da Il Fatto Quotidiano e TvLoft. Dopo aver accusato un forte mal di testa, era stato ricoverato in gravi condizioni a Santa Clara, per poi essere trasferito circa 24 ore dopo all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, una delle strutture sanitarie più attrezzate della capitale cubana.
Il no al volo di Stato e la copertura della polizza personale
Un dettaglio importante riguarda le modalità del rientro: Di Battista ha scelto di non avvalersi del volo di Stato messo a disposizione dal governo Meloni, un protocollo – regolato da una direttiva della Presidenza del Consiglio del 2011 – già utilizzato nell’ultimo anno per assistere circa sessanta cittadini italiani in difficoltà all’estero. È stato lo stesso ex deputato a rifiutare l’offerta, optando per un trasferimento organizzato autonomamente.
Sul fronte economico, le spese sanitarie sostenute a Cuba e i costi legati alla permanenza in ospedale risulterebbero interamente coperti da una polizza assicurativa personale, sottoscritta da Di Battista prima della partenza per il reportage. Il Movimento 5 Stelle si sta invece occupando degli aspetti puramente logistici legati all’organizzazione del trasferimento verso l’Italia, mentre eventuali costi non coperti dall’assicurazione potrebbero essere sostenuti dal partito e dallo stesso Fatto Quotidiano, committente del reportage per cui Di Battista si trovava sull’isola.
Le condizioni di salute: cosciente ma “non trasferibile” fino a pochi giorni fa
Le condizioni dell’ex parlamentare restano delicate, ma secondo gli ultimi aggiornamenti Di Battista è vigile e cosciente, e quando le sue condizioni glielo consentono risponde anche ai messaggi ricevuti sui social network. Determinante, per l’apertura alla possibilità del rientro, è stata la valutazione di un’équipe medica del Policlinico Gemelli di Roma – composta da un neurochirurgo e un anestesista rianimatore – inviata a Cuba su richiesta del leader M5s Giuseppe Conte, che ha visitato l’ex deputato e si è confrontata con i sanitari cubani che lo hanno seguito fin dal ricovero.
Fino a pochi giorni fa, infatti, Di Battista era stato considerato “non trasferibile” a causa della gravità del quadro clinico. È stata proprio la valutazione congiunta tra i medici italiani e quelli cubani ad aprire la strada al rientro in Italia, dopo giorni in cui il trasferimento non sarebbe stato possibile in sicurezza.
