Inquinamento fiume Sarno, l’interrogazione parlamentare di Mazzella: “Diritto a vivere in un ambiente sano”
Ago 31, 2026 - Clara Flauto
Tratto del fiume Sarno a Scafati
Il senatore di Torre Annunziata Orfeo Mazzella ha depositato un’interrogazione parlamentare sullo stato del fiume Sarno, attualmente soggetto a grave inquinamento.
Le condizioni disastrose del fiume Sarno
Il mese di agosto ha sancito un momento di estrema criticità per il fiume Sarno. Sebbene le sue acque si presentassero quanto meno accettabili fino al mese di luglio, nell’ultimo periodo sono arrivate numerose segnalazioni di scarichi illeciti.
Il fiume si presenta ormai da più di un mese costantemente sporco, con liquami scuri, oleosi e maleodoranti, schiuma bianca e rifiuti solidi. Anche il mare risente pesantemente di questo estremo inquinamento. Lungo tutta la costa, i bagnanti sono costretti a ritirarsi dalle acque, perché emananti forti odori sgradevoli.
L’interrogazione parlamentare di Mazzella
Alla luce delle attuali condizioni del Sarno, il senatore Mazzella propone misure drastiche per il contrasto all’inquinamento. Fra queste, la riclassificazione del bacino del fiume da Sito Interesse regionale a Sito Interesse Nazionale. La riclassificazione garantirebbe, infatti, la presenza permanente dello Stato nella gestione della situazione e un flusso costante di risorse. «Non possiamo pensare di risolvere una ferita ecologica di questa portata senza un intervento strutturale da parte dello Stato», ha dichiarato Mazzella, « […] i cittadini dell’Agro Nocerino-Sarnese, del Vesuviano e dell’avellinese meritano rispetto, risposte trasparenti e, soprattutto, il ripristino del loro diritto a vivere in un ambiente sano»
Dati pubblici sugli scarichi abusivi
Fra le proposte illustrate nell’interrogazione parlamentare, anche la pubblicazione di tutti i dati georeferenziali riguardanti i sequestri, gli scarichi abusivi individuati e gli impianti messi a norma, attraverso una mappa digitale accessibile a tutti. Ciò fornirebbe ai cittadini uno strumento di trasparenza che gli consenta di monitorare giorno dopo giorno l’operato delle istituzioni e sentirsi parte attiva di un concreto percorso di riscatto del territorio.
Nonostante l’attenzione alta sulla questione del fiume Sarno e l’annuncio di grossi finanziamenti, anni e anni di promesse non mantenute frenano le aspettative dei cittadini, ormai stanchi di sperare in fondi e interventi mai concretizzati.
