“Spostare l’apertura delle scuole a ottobre per il caldo”: oltre 2 mila firme per la petizione

Scuola


Ha raggiunto oltre 2000 firme la petizione sul posticipo dell’apertura delle scuole in Campania, un’iniziativa promossa dalla professoressa Maria Cuono, docente in una scuola di Agropoli, che verrà portata all’attenzione delle autorità competenti.

“Posticipo apertura scuole”: oltre 2000 firme per la petizione

“Ce l’abbiamo già fatta. Siamo più di mille. Grazie a tutti per il supporto. A breve informerò gli organi competenti” – è il commento della professoressa Cuono sulle firme raccolte in breve tempo. Al momento, infatti, ben 2212 persone hanno aderito alla petizione lanciata sulla piattaforma Change.

La proposta si lega alle eventuali difficoltà fisiche e psicologiche che studenti e insegnanti si troverebbero ad affrontare avviando le attività scolastiche a metà settembre. Il caldo anomalo, che dovrebbe caratterizzare l’intero mese, unitamente alle carenze degli istituti regionali (in particolare la mancanza di condizionatori), a detta della promotrice, causerebbero non pochi disagi agli allievi e all’intero personale scolastico. Di qui la proposta di slittare la data di inizio delle lezioni al primo ottobre.

Una ipotetica soluzione che ha letteralmente diviso la popolazione campana in due filoni distinti: c’è chi ha espresso il proprio consenso sostenendo le motivazioni alla base della petizione e chi, invece, ne ha preso le distanze, facendo leva soprattutto sull’impossibilità di molti genitori di trovare un valido compromesso per poter proseguire le attività lavorative e allo stesso tempo badare alla collocazione dei propri figli.

“Il tema è più che personale, diventa un problema di salute pubblica per migliaia di studenti e insegnanti. Dove sono i climatizzatori nelle nostre scuole? La loro assenza rende le aule ambienti inadatti all’apprendimento, mettendo a rischio il benessere degli studenti e del personale scolastico. La soluzione è semplice e alla nostra portata: posticipare l’inizio dell’anno scolastico al 1° ottobre permetterebbe a tutti di rientrare in un ambiente più sicuro e propizio all’apprendimento. Proponiamo anche l’installazione di sistemi di climatizzazione nelle scuole, un investimento necessario per garantire che studenti e insegnanti possano operare in condizioni adeguate” – si legge nella petizione.

“È arrivato il momento per noi di mostrare senso civico e responsabilità, di riflettere seriamente su come le condizioni di caldo estremo influiscono sull’educazione e sulla salute. Questa petizione mira a spingere le autorità competenti a prendere provvedimenti concreti per affrontare questa situazione.Vi invito a firmare questa petizione per garantire un ambiente di apprendimento sicuro e produttivo per tutti. La vostra firma può fare la differenza nelle vite di chi, come me, si dedica con passione all’educazione delle giovani generazioni. Grazie”.

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