Castellammare di Stabia, revocate la concessioni per tre spiagge: allacci irregolari e abusivismo
Set 04, 2026 - Clara Flauto
Revocate le concessioni per tre spiagge di Castellammare
Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello del Comune di Castellammare di Stabia riguardo la sospensione di alcune concessioni per la gestione del demanio marittimo.
Tre spiagge tornano libere
Le tre spiagge di Castellammare interessate dalla sospensione delle concessioni sono La Rotonda, La Palombara e Pozzano. Il pronunciamento del Consiglio di Stato arriva dopo che il Tar di Napoli aveva accolto le istanze di sospensione presentate dai gestori delle tre spiagge. Il Consiglio di Stato ha, però, considerato meritevole di accoglimento l’appello lanciato dal Comune. Particolare attenzione è stata rivolta ai profili legati alla tutela della legalità.
Le motivazioni delle sospensione delle concessioni a Castellammare
Durante le verifiche sulle spiagge, effettuate dalla Polizia locale e dalla Capitaneria di Porto e avviate nella scia delle operazioni di controllo promosse dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, sono emerse diverse irregolarità compiute dai gestori dei litorali stabiesi. Fra queste, la presenza di strutture stagionali non rimosse e la mancata realizzazione delle opere di miglioramento previste dai progetti, come il sistema di videosorveglianza e l’installazione di impianti a energia solare. Al contrario, è stata riscontrata la presenza di opere realizzate senza autorizzazioni.
Sono emerse criticità anche riguardo i servizi offerti ai bagnanti. Numerose, infatti, le irregolarità riscontrate nell’erogazione dei servizi igienici e nell’accessibilità per persone disabili, considerata insufficiente. I controlli hanno evidenziato anche una gestione inadeguata degli allacci fognari.
La vicenda è ancora aperta
I provvedimenti di decadenza delle autorizzazioni e di revoca dell’affidamento sono, al momento, validi ed efficaci. Nonostante ciò, il giudizio rimane ancora pendente davanti al TAR di Napoli, con udienza fissata per aprile 2027.
L’attuale sospensione rappresenta un primo passo per la liberazione delle spiagge stabiesi, da lungo tempo soggette a gestioni scorrette, motivo di forti disagi per i cittadini, desiderosi di usufruire liberamente del proprio mare.
