Perdite di coscienza e pausa cardiaca di 25 secondi: bambino di 3 anni salvato a Napoli
Set 04, 2026 - Veronica Ronza
Bambino salvato da aritmia a Napoli - Equipe cardiologia del Santobono
Un altro intervento di successo si è concluso a Napoli, grazie alla collaborazione tra gli ospedali Santobono e Monaldi: un bambino di soli 3 anni è stato salvato da una grave aritmia cardiaca.
Grave aritmia cardiaca: bambino di 3 anni salvato a Napoli
Una pausa cardiaca di ben 25 secondi, registrata grazie a un loop recorder e individuata attraverso il sistema di telemedicina, ha consentito ai cardiologi dell’equipe del Santobono di arrivare alla diagnosi ed intervenire in maniera tempestiva sulle condizioni di un bambino di appena 3 anni, da tempo interessato da episodi di perdita di coscienza.
Il piccolo era seguito dall’equipe di Giangiacomo Di Nardo, responsabile della Cardiologia Pediatrica dell’AORN Santobono Pausilipon IRCCS. Circa tre mesi fa era stato sottoposto all’impianto di un dispositivo di ultima generazione in grado di registrare in modo continuativo l’attività elettrica del cuore e di documentare eventuali alterazioni del ritmo (loop recorder).
Nel corso del monitoraggio, è stato rilevato un episodio di asistolia della durata di 25 secondi. Il dato è stato trasmesso e analizzato attraverso il sistema di monitoraggio a distanza, permettendo ai sanitari dell’ospedale pediatrico partenopeo di intervenire tempestivamente, avendo compreso l’origine delle perdite di coscienza e arrivando a definire con precisione il percorso di cura necessario.
Il quadro clinico avrebbe reso necessario il ricorso di un intervento chirurgico. Di qui il trasferimento del paziente presso il Monaldi, dove è stato preso in cura dalla Cardiochirurgia pediatrica, diretta da Maria Giovanna Russo, affidato agli specialisti Berardo Sarubbi, esperto di cardiopatie congenite ed aritmie congenite e familiari, e Sergio Filippelli, cardiochirurgo pediatrico che ha effettuato l’impianto di un pacemaker epicardico, dispositivo particolarmente indicato in età pediatrica in determinate condizioni cliniche.
“Questo caso dimostra in maniera molto concreta quanto la telemedicina possa fare la differenza, soprattutto quando si parla di bambini che necessitano di un monitoraggio costante e altamente specialistico. La possibilità di seguire a distanza i piccoli pazienti e intervenire tempestivamente di fronte a un dato anomalo rappresenta un importante passo avanti nella qualità e nella sicurezza delle cure” – ha dichiarato Rodolfo Conenna, direttore generale dell’AORN Santobono Pausilipon IRCCS.
“Il risultato raggiunto è frutto di un autentico lavoro di squadra. Per la gestione di un caso così delicato è stata determinante la collaborazione tra aziende ospedaliere di alto profilo. Al Monaldi il piccolo è stato trattato da un team multidisciplinare che unisce cardiologi, aritmologi, e cardiochirurghi pediatrici, in grado di assicurare interventi tempestivi e di altissima qualità per il trattamento di tutte le patologie cardiache” – ha sottolineato Anna Iervolino, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.
