Il neomelodico si vanta di aver “bloccato Torre del Greco”: indagini in corso
Set 14, 2026 - Giuseppe Mennella
AGGIORNAMENTO – Gli organizzatori dell’evento e gli organi di polizia municipale hanno fornito ulteriori dettagli e documentazione sulla vicenda, ecco l’articolo di rettifica.
Un concerto dell’artista neomelodico Nando De Marco ha attirato centinaia di persone in largo Gabella del Pesce nella serata di sabato 12 settembre: in contemporanea si stavano svolgendo altri due eventi pubblici a poche decine di metri.
Nando De Marco, concerto e video sui social: “Torre del Greco bloccata”
La serata di sabato 12 settembre per la zona mare di Torre del Greco è stata memorabile per diversi motivi. Agli ex Mulini Marzoli la quarta serata del Jazz Festival ha visto il pubblico emozionarsi per Sergio Cammariere, cantautore e pianista con una trentennale carriera alle spalle, più volte al Festival di Sanremo.
Il quartiere festeggiava, inoltre, la festa estiva della propria patrona, la Madonna di Portosalvo che con una solenne processione ha attraversato le vie a ridosso dei moli cittadini.
Contemporaneamente, in largo Gabella del Pesce, a pochi metri di distanza dal percorso della processione, era stato allestito il concerto del cantante neomelodico Nando De Marco.
Il comandante della Polizia Municipale: “Non avevamo comunicazioni del concerto”
Un evento di cui si aveva notizia già dai primi di agosto, annunciato con una locandina proprio sulle pagine social dell’artista ma per il quale, fanno sapere dal comando dei vigili urbani di Torre del Greco, non sarebbe stata richiesta alcuna autorizzazione.
De Marco ha pubblicato un video in cui mostra il pubblico accorso all’evento, titolando con vanto “Torre del Greco bloccata”. In effetti, sabato sera la viabilità nelle strade a ridosso del porto era effettivamente limitata dalle chiusure stradali per la processione, bloccando gli automobilisti per parecchi minuti nel traffico.
Nel video pubblicato dall’artista e dalle testimonianze raccolte si apprende che all’evento di De Marco erano presenti diverse centinaia di persone, tante giovanissime, in piedi davanti al palco.
La città era effettivamente “bloccata”, ma probabilmente non per il concerto del musicista bensì per la contemporaneità di altri eventi.
Musica ad alto volume: “Si sentiva durante la processione”
Testimoni presenti sul posto hanno riferito che, data la contemporaneità dell’evento, la musica ad altissimo volume del concerto neomelodico cominciato alle ore 22 si sarebbe sentita distintamente durante la processione che ancora si stava svolgendo a poche decine di metri.
Inoltre riferiscono l’assenza di barriere protettive, di sorveglianza, di contapersone, di presidi sanitari o di servizio d’ordine e – salvo immagini o ulteriori informazioni di cui al momento non siamo in possesso – anche il video diffuso da De Marco lo conferma: tutti elementi che sono necessari per legge allo svolgimento di un evento pubblico dove si presume l’afflusso di un gran numero di persone. Probabilmente, il numero effettivo degli spettatori e la tipologia di evento non richiedevano inizialmente tali prescrizioni ma su questo si stanno effettuando le dovute verifiche.
Le regole portano polemiche, ma non si possono ignorare
Tutti elementi, ovviamente, presenti agli ex Mulini Marzoli per Sergio Cammariere dove il controllo delle prescrizioni di sicurezza, il numero contingentato di posti a sedere, la verifica degli accessi (insomma, il semplice rispetto delle regole), hanno creato attimi di polemica sia sul posto, sia sui social, da parte di chi voleva assistere all’evento quando il numero massimo di persone era già stato raggiunto o che tentava di ritornare al suo posto quando l’area ha cominciato ad affollarsi. Problematiche “normali”, legate alla gestione degli eventi pubblici autorizzati.
Il comandante della Polizia Municipale Gennaro Russo ha riferito che si sta procedendo alle dovute indagini per chiarire quanto accaduto a largo Gabella del Pesce: indipendentemente dai gusti artistici, per un neomelodico dovrebbero valere le stesse regole e paletti che la legge richiede per un artista di fama nazionale.
Regole che servono alla sicurezza comune e che, in quest’ultimo caso, hanno anche esposto a critiche (legittime, come lo è ogni critica) l’organizzazione di un festival che sta portando nel comune corallino musica di qualità e caratura internazionale.
Non dovrebbero esistere generi musicali “al di sopra delle regole”, oltre al cattivo gusto di disturbare un momento di preghiera che ha coinvolto una parte importante della città. Resta, ancora, un ultimo interrogativo: è davvero tollerabile che un personaggio pubblico con centinaia di migliaia di fan reputi normale vantarsi di aver bloccato una città?
