Il dono di una popolana fra i gioielli dei re: la storia nascosta della collana di San Gennaro

"La derelitta" di Molteni Giuseppe e la Collana di San Gennaro


La collana del tesoro di San Gennaro è fra gli oggetti più preziosi al mondo, arricchita da personaggi di alto rango sociale, dai papi ai sovrani. Ma ciò che la rende davvero inestimabile è un dettaglio nascosto in mezzo alle luccicanti pietre preziose: il dono di una popolana qualunque a San Gennaro, custodito per sempre fra quelli di personaggi illustri della storia.

La storia del dono della popolana a San Gennaro

Secondo la tradizione, nel 1844, durante un’epidemia di colera, una donna riuscì a scampare alla malattia grazie all’intercessione di San Gennaro. Come segno di gratitudine, decise di offrire al patrono i suoi unici gioielli: un paio di orecchini d’oro e perle, ereditati dalla nonna e destinati, secondo la tradizione di famiglia, a passare alla figlia e poi ai suoi discendenti.

La Deputazione del Tesoro di San Gennaro considerò il suo gesto particolarmente nobile, tanto da ritenerlo più significativo di quello compiuto da molti nobili che, nel corso del tempo, avevano donato preziosi al Santo. Gli orecchini della popolana, quindi, furono collocati nella parte superiore del collare: il posto più prestigioso e simbolicamente più importante dell’intera collezione.

dettaglio collana san gennaro
Dettaglio della Collana di San Gennaro, con gli orecchini di perle ai lati della parte superiore

Un profondo atto di devozione per il patrono di Napoli

La storia della popolana racchiude in se la vera essenza del culto per San Gennaro. Nonostante numerose figure illustri abbiano partecipato all’arricchimento della collana, è nel rapporto con il popolo napoletano, di cui la popolana è diventata simbolo, che è racchiuso il vero valore del Tesoro.

Basti pensare alla provenienza del diamante incastonato fra gli orecchini della donna. Si narra, infatti, che la regina Maria Josè, moglie di Umberto II di Savoia, visitò la Cappella di San Gennaro senza aver portato alcun tipo di dono. Per sfuggire all’imbarazzo di questa mancanza, si sfilò un anello dal dito e lo offrì al santo. Un abisso netto fra l’estremo gesto della popolana, che donò al patrono di Napoli quanto di più prezioso possedeva, e quello, invece, della Regina, che rinunciò ad un anello qualunque della sua collezione.


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