Napoli, oltre 150 partecipanti per “Identità Borbonica”: tra memoria, lavoro e futuro
Set 25, 2026 - Redazione
"Identità Borbonica", l'incontro a Napoli
Si è svolta ieri, 24 settembre, al Belvedere dell’Istituto Padri Rogazionisti di Napoli, la seconda edizione di “Identità Borbonica”, dal titolo “Dalle officine del Regno alla città di oggi: percorsi d’identità, economia, reinserimento e riscatto sociale”. Oltre cento le persone presenti per una serata dedicata al confronto tra memoria storica, sviluppo economico, cultura, formazione e prospettive future per Napoli e il Mezzogiorno.
“Identità Borbonica” a Napoli: oltre 100 presenti
L’iniziativa nasce proprio con l’obiettivo di mettere in dialogo patrimonio industriale, identità e città contemporanea. Ad aprire gli interventi è stato Alessandro Caramiello, deputato e presidente dell’Intergruppo parlamentare Sud, Aree fragili e Isole minori, che ha illustrato le attività portate avanti dall’Intergruppo in difesa del Sud, e le iniziative legate al Progetto Vesuvio.
Il professor Gennaro De Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico, ha ripercorso primati, sviluppo industriale e vicende storiche del Regno delle Due Sicilie, sottolineando il valore dell’identità borbonica e della sua tutela. Luigi de Magistris, già sindaco di Napoli, ha invece proposto una riflessione sul significato dell’autonomia dei popoli e sulla necessità di costruire una visione politica, economica e sociale capace di partire dai territori.
Particolare attenzione è stata riservata al tema del riscatto sociale con Giulia Russo, direttrice della Casa Circondariale di Poggioreale “Giuseppe Salvia”, che ha evidenziato il ruolo della formazione professionale, del lavoro e della rieducazione nei percorsi di reinserimento delle persone detenute. Un tema centrale anche nella presentazione dell’incontro, che lega l’apprendimento di un mestiere alla possibilità di restituire dignità e prospettive.
Sul fronte economico, Francesco De Stefano, fondatore di ITS – International Transport Solution e presidente di Symmetrica, ha affrontato il tema dell’imprenditoria napoletana, della logistica e soprattutto della necessità di creare reti tra imprese e territorio. Gigi Lista, presidente di Autonomia Napolitana, ha richiamato invece la necessità di una crescente compattezza del mondo meridionalista e identitario, superando divisioni che ne hanno spesso limitato la capacità di incidere.
Spazio anche all’ironia e alla cultura popolare con Amedeo Palumbo, che, passando anche attraverso una rilettura ironica della figura di Garibaldi, ha raccontato aneddoti e storie legate alla cucina napoletana, dai Monzù alla moderna comunicazione gastronomica. Le conclusioni sono state affidate al giornalista Emilio Caserta, caporedattore Sud di VesuvioLive e direttore de L’Identitario, che ha posto al centro soprattutto il tema delle nuove generazioni: giovani troppo spesso esclusi dai processi decisionali e da una politica concentrata sulle scadenze elettorali anziché sulla costruzione del futuro.
Caserta ha parlato di una vera e propria “ultima chiamata” per la difesa dell’identità napoletana, indicando nella formazione, nell’impresa, nella cultura, nella politica e nella capacità di fare rete gli strumenti per trasmettere alle prossime generazioni radici vive e non soltanto memoria. Tra gli ospiti della serata anche Antonino Salvia, al quale è stato riconosciuto il prezioso impegno verso i nostri giovani, ai quali attraverso la memoria di suo padre, Giuseppe Salvia, trasmette da anni, con dedizione e passione, i valori fondamentali del dovere, del rispetto e dell’amore per la nostra terra.
L’evento, promosso e organizzato da Simone Squillante con la collaborazione della dott.ssa Fabiana Esposito, che ha fatto da moderatrice, ha ricevuto il patrocinio morale gratuito della III Municipalità di Napoli – Stella, San Carlo all’Arena grazie al Presidente Fabio Greco. A sostenere l’iniziativa anche ITS – International Transport Solution, Buonanno Trasporti e Cantina Matilde Zasso.
