Targhe polacche, il rientro in Italia costa fino a 2mila euro: la procedura, le difficoltà e il rischio delle agenzie sparite
Ott 05, 2026 - Redazione Vesuviolive
Targhe estere e questione RCA
Dopo anni in cui migliaia di automobilisti e motociclisti italiani, soprattutto nella provincia di Napoli, avevano scelto la strada delle targhe estere per abbattere il costo dell’RC Auto, il vento sta cambiando. Tra la stretta normativa italiana e quella polacca, in molti stanno ora cercando la via del “rientro”: tornare alla targa italiana. Un percorso, però, tutt’altro che semplice né economico, reso ancora più complicato da un dettaglio che in pochi avevano considerato al momento dell’immatricolazione all’estero: la proprietà del veicolo, in moltissimi casi, è passata a società di noleggio polacche.
Secondo i dati ACI, in Italia circolano oltre 68mila veicoli con targa polacca, di cui circa 35mila concentrati tra Napoli e provincia. Il meccanismo prevedeva una vendita fittizia del veicolo a una società con sede in Polonia, che lo riaffidava immediatamente in noleggio a lungo termine al vecchio proprietario italiano: un canone mensile di circa 400 euro comprensivo di RCA, contro i 2.200 euro annui che un semplice scooter può arrivare a costare a Napoli con un’assicurazione italiana.
Perché ora conviene tornare indietro
Il fenomeno sta perdendo rapidamente convenienza. Il nuovo Codice della Strada impone l’obbligo di iscrizione al REVE, il Registro dei Veicoli Esteri (circa 500 euro), e soprattutto stabilisce che la RCA dei mezzi stranieri circolanti abitualmente in Italia debba essere sottoscritta solo con compagnie italiane o autorizzate a operare nel Paese. Scorrendo l’elenco IVASS aggiornato a settembre 2026, tra le compagnie abilitate non figura alcuna società polacca, bulgara o ceca: senza polizze estere valide, il vantaggio economico del noleggio con targa estera si azzera.
A questo si aggiunge la stretta da Varsavia: il PBUK, l’ufficio degli assicuratori polacchi, ha già avviato oltre 500 azioni di rivalsa contro automobilisti coinvolti in incidenti, inclusa una richiesta di risarcimento milionaria per un sinistro mortale avvenuto in Italia. Il governo polacco starebbe inoltre valutando la radiazione dei veicoli che circolano stabilmente all’estero e l’obbligo di documentazione fotografica in fase di revisione.
La procedura per tornare alla targa italiana
Il percorso di “nazionalizzazione” del veicolo si svolge presso l’Ufficio Motorizzazione Civile (UMC) e il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), e richiede diversi passaggi. Il primo, e più delicato, è il riacquisto formale del mezzo dalla società polacca: serve una fattura d’acquisto da registrare in Italia, con versamento dell’IVA tramite modello F24 collegato al numero di telaio. L’Agenzia delle Entrate, va segnalato, non considera congruo un pagamento calcolato su un prezzo inferiore ai 1.000 euro, anche per veicoli di scarso valore commerciale.
Una volta regolarizzata la proprietà, occorre procedere con imposta di bollo, diritti della Motorizzazione, costo delle nuove targhe, contributo PRA e Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT). Quest’ultima prevede 151 euro fissi fino a 53 kW di potenza, più una quota aggiuntiva per ogni kW in eccesso: nel caso di Napoli, dove si applica una maggiorazione del 30%, per un’auto da 80 kW la sola IPT arriva a circa 470 euro. Va infine sostenuta anche la revisione obbligatoria, che costa 88 euro tramite centro autorizzato.
Il conto finale: tra 1.800 e 2.000 euro
Sommando tutte le voci – riacquisto, imposte, targhe, diritti d’agenzia e revisione – la spesa complessiva per la reimmatricolazione oscilla tra 1.800 e 2.000 euro, una cifra a cui vanno poi aggiunti il bollo di circolazione e il costo della nuova polizza RCA italiana. Un conto che, per veicoli datati o di modesto valore commerciale, rende l’operazione del tutto antieconomica: non a caso, diversi automobilisti starebbero valutando la rottamazione come alternativa più conveniente al rientro.
Il rischio più insidioso: le agenzie polacche introvabili
C’è però un problema che va oltre i costi, ed è forse il più serio per chi oggi vuole tornare alla targa italiana: l’irreperibilità di alcune delle società polacche a cui, anni fa, era stata trasferita la proprietà del veicolo. Se l’agenzia estera ha chiuso i battenti, o risulta semplicemente irrintracciabile, il proprietario italiano non ha alcun modo di riscattare formalmente la proprietà del mezzo: il passaggio di proprietà necessario per avviare la reimmatricolazione, infatti, richiede la collaborazione della società intestataria, che deve emettere la documentazione di vendita.
In questi casi, chi aveva scelto la targa polacca per risparmiare rischia di restare in una sorta di limbo giuridico: intestatario di fatto di un’auto o di una moto che non può più essere legalmente nazionalizzata, né rivenduta, né assicurata regolarmente in Italia secondo le nuove regole. Un problema che le associazioni di consumatori e gli operatori del settore, stando alle testimonianze raccolte da più testate specializzate, segnalano come sempre più frequente man mano che le agenzie di pratiche auto – le stesse che fino a pochi mesi fa pubblicizzavano il “vantaggio” della targa polacca – si trovano oggi a gestire un flusso crescente di richieste di rientro, non sempre risolvibili.
Una scelta da valutare caso per caso
Alla luce di questo quadro, chi si trova ancora con una targa estera dovrebbe valutare attentamente la propria situazione specifica prima di avviare la pratica di reimmatricolazione: il valore residuo del veicolo, lo stato dei rapporti con la società di noleggio polacca e l’effettiva possibilità di ottenere la documentazione necessaria sono tutti fattori che possono determinare se il rientro in Italia convenga davvero o se, al contrario, la rottamazione – quando possibile – rappresenti la strada più sensata. Una consulenza preventiva con un’agenzia di pratiche auto affidabile, prima di impegnarsi in una procedura che può rivelarsi costosa e, in alcuni casi, bloccata a metà strada, resta il consiglio più ricorrente tra gli addetti ai lavori.
