Conte: “A Napoli esperienza meravigliosa, ecco perché sono andato via. Ora voglio un club storico”

Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis


Napoli un’esperienza meravigliosa, che però ha portato via tante, probabilmente troppe energie. Si può riassumere così il pensiero di Antonio Conte, intervistato da The Athletic, la sezione sportiva del The New York Times. L’allenatore salentino è stato intervistato da James Horncastle, con il quale ha fatto una panoramica sull’intera parabola da tecnico.

Antonio Conte e l’esperienza a Napoli

Per quanto riguarda il biennio da tecnico azzurro, costellato da uno Scudetto ed una Supercoppa – traguardi oggettivamente oltre le aspettative, viste le premesse catastrofiche dell’annata 2023/24 – Antonio Conte ha affermato: “Napoli è stata un’esperienza meravigliosa. Richiedeva molta energia e non era facile. Dover affrontare Inter, Juve e Milan non è una passeggiata per club come Napoli, Roma o Lazio. Per cui ho consumato davvero molte energie. Ora sono in una fase in cui mi limito a tenere d’occhio la situazione. Nei periodi di calma, quando non lavoro, la cosa bella è che posso sedermi e guardare le partite, studiare nuovi approcci ed essere ancora più calmo e lucido mentre cerco di adattare gli sviluppi del calcio alle mie idee”.

La differenza tra Premier League e Serie A

Significativo il passaggio sull’esperienza in Inghilterra. Conte fa un paragone: è come se i club di Premier avessero i bazooka e quelli di Serie A la pistola, un confronto completamente squilibrato. Ma a fronte di investimenti economici di livello pazzesco, la pressione è minore se non assente. Mentre era al Tottenham “ricordo che non vincevamo o avevamo pareggiato una partita e mandai un messaggio al presedente. Lui mi rispose: ‘Non preoccuparti, vinceremo la prossima’. ‘Ma che diavolo…?’, continuavo a dirgli”. Stesso clima al Chelsea, che ha vinto l’ultimo campionato proprio con Conte in panchina: “È proprio questo il problema, ecco perché il duro lavoro è fondamentale. Vincere non è facile, richiede fatica. C’è chi pensa che il successo piova dal cielo e ti cada in grembo. Ma devi andartelo a prendere. Stare lì a parlarne non basta a farlo accadere”.

La prossima panchina di Conte

Liberatosi dal vincolo con il Napoli con anno di anticipo, Antonio Conte sta utilizzando il tempo libero per ricaricare le energie ed al tempo stesso studiare. Quale sarà la sua prossima esperienza? La risposta sembra delineare un identikit magari non preciso, ma evocativo. Probabilmente in bianconero: “Ci sono molti club che hanno in qualche modo perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in uno di questi club per rispolverare quella storia e farla risplendere ancora una volta. Club in cui c’è pressione, dove, in fin dei conti, sai benissimo che non ci vai solo per partecipare, ma per competere”.


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