Assurdo nel Napoletano: distruggono gli alberi di un progetto PNRR per realizzare un poligono di tiro
Ott 13, 2026 - Redazione Vesuviolive
Alberi del progetto PNRR abbattuti
Un’area di circa 25mila metri quadrati sottoposta a sequestro preventivo penale d’urgenza e tre persone deferite all’autorità giudiziaria. È il bilancio dell’operazione condotta dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Roccarainola a Palma Campania, dove sarebbero emerse presunte irregolarità ambientali, edilizie e amministrative legate ai lavori per la realizzazione di un poligono di tiro.
L’intervento ha interessato un’ex cava demaniale in località Vallone d’Aiello, concessa a una società privata. Secondo quanto ricostruito dai militari, nel corso dei lavori sarebbero stati realizzati ampi sbancamenti e massicci terrapieni all’interno di un’area inedificabile, con una conseguente alterazione dello stato dei luoghi.
Distrutti gli alberi piantati con i fondi europei del PNRR
Tra gli aspetti più rilevanti dell’indagine figura il presunto danneggiamento di un progetto di forestazione finanziato con risorse europee del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Secondo gli accertamenti, le alberature pubbliche piantumate di recente nell’area sarebbero state sistematicamente sradicate e distrutte per consentire la prosecuzione degli interventi.
La realizzazione del progetto di forestazione avrebbe inoltre determinato sull’area un vincolo paesaggistico previsto dalla legge. Tale vincolo, secondo quanto contestato dagli investigatori, non sarebbe stato riportato nelle asseverazioni tecniche allegate alla Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) presentata per i lavori.
Nel mirino anche la gestione amministrativa
Gli accertamenti dei Carabinieri Forestali avrebbero riguardato anche l’operato degli uffici comunali competenti. In particolare, secondo l’ipotesi investigativa, la dirigenza del settore interessato, pur essendo stata formalmente informata della distruzione dell’intervento finanziato con fondi PNRR, avrebbe revocato la sospensione dei lavori, consentendo una cosiddetta «risoluzione bonaria» della vicenda.
Gli inquirenti contestano inoltre la mancata attivazione della procedura per la decadenza della concessione dell’area demaniale. Si tratta di circostanze che dovranno essere approfondite nel corso del procedimento, per chiarire la regolarità degli atti adottati e le eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti.
Per impedire la prosecuzione delle condotte contestate e scongiurare un possibile aggravamento delle conseguenze ambientali, anche in relazione al rischio di dissesto idrogeologico, i militari hanno disposto il sequestro preventivo penale d’urgenza dell’intera area di cantiere e dei materiali di riporto depositati sul posto. Il sindaco di Palma Campania è stato nominato custode giudiziario dell’area e dei materiali sottoposti a sequestro.
Tre persone deferite all’autorità giudiziaria
Al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno deferito alla competente autorità giudiziaria tre persone: il legale rappresentante della società concessionaria, il progettista e direttore dei lavori e la dirigente del Settore Tecnico del Comune di Palma Campania. A vario titolo e secondo le rispettive posizioni, vengono contestate le ipotesi di falsità ideologica, danneggiamento di beni vincolati e deturpamento, malversazione a danno dello Stato in relazione alla gestione dei fondi PNRR, abusi edilizi e paesaggistici, nonché rifiuto od omissione di atti d’ufficio.
Le contestazioni costituiscono ipotesi investigative e la responsabilità delle persone coinvolte dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento giudiziario.
