Salta la Festa di San Vito ad Ercolano, l’opposizione: “Verità e rispetto per i cittadini”

L'opposizione guidata da Piero Sabbarese chiede chiarezza sulla Festa di San Vito


Nessun chiarimento sulla mancata festa di San Vito a Ercolano e nessuna documentazione ricevuta. I consiglieri comunali di opposizione, guidati da Piero Sabbarese, denunciano l’impossibilità di intervenire in aula e annunciano una segnalazione al Prefetto.

“Inaccettabile negare il diritto di parola”

Ancora una volta, in Consiglio comunale, ai consiglieri di opposizione non sarebbe stata concessa la possibilità di intervenire. Al centro della vicenda, la mancata festa di San Vito ad Ercolano, in seguito alla quale l’opposizione ha subito quello che è stato definito “sciacallaggio politico”. L’obiettivo, spiegano i consiglieri, non era soltanto sollecitare il sindaco a fare luce sull’accaduto, ma anche esprimere la propria posizione e informare correttamente i cittadini.

A rendere il quadro ancora più problematico è l’assenza della documentazione richiesta. Secondo quanto riferito dai consiglieri di opposizione, infatti, non sarebbe stato ancora consegnato alcun atto relativo alla vicenda. Una mancanza che, a loro avviso, impedisce di ricostruire pienamente i fatti e di comprendere le ragioni che hanno portato alla mancata organizzazione della festa.

Una situazione che, secondo l’opposizione, non rappresenta un caso isolato. I consiglieri denunciano che non sarebbe la prima volta in cui viene loro impedito di prendere la parola durante le sedute consiliari.

«Il Consiglio comunale non può diventare un luogo in cui si ascoltano soltanto le voci che fanno comodo a qualcuno» – si legge nel comunicato – «È la sede istituzionale nella quale si devono affrontare i problemi della comunità, rispondere alle domande e garantire il confronto democratico, soprattutto quando le questioni sono scomode […] Non è accettabile impedire a chi rappresenta i cittadini di esercitare il proprio diritto di parola e di svolgere il proprio mandato».

I consiglieri dell’opposizione scriveranno al Prefetto

Per questo, i consiglieri annunciano l’intenzione di scrivere al Prefetto, affinché venga fatta chiarezza su quanto accaduto e siano tutelate le prerogative dei membri del Consiglio comunale. La richiesta riguarda sia la possibilità di intervenire durante le sedute sia l’accesso alla documentazione necessaria per esercitare consapevolmente il proprio ruolo.

Nel comunicato viene inoltre evidenziata una presunta mancanza di confronto sulle ricostruzioni diffuse ai cittadini in merito alla festa di San Vito. Secondo l’opposizione, quelle spiegazioni non sarebbero state riproposte e sostenute in aula, dove sarebbe stato possibile affrontare apertamente la questione e chiarire le diverse posizioni.

I consiglieri ribadiscono quindi la volontà di proseguire nella richiesta di trasparenza, documenti e risposte precise: «La democrazia non consiste nel consentire di parlare soltanto a chi amministra». La vicenda resta dunque aperta in un clima ancora una volta teso per la città di Ercolano, dopo l’iniziale polemica scoppiata riguardo le motivazioni che hanno causato l’annullamento della Festa di San Vito.

“Non intendiamo tacere. Continueremo a chiedere trasparenza, verità e rispetto per i cittadini di San Vito. Pretendiamo di poter esercitare il nostro mandato, di ricevere la documentazione necessaria e di ottenere risposte precise su una vicenda che merita chiarezza. La voce dei cittadini non si mette a tacere e noi continueremo a farla sentire” – concludono.


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