Pomigliano, accolti 50 profughi ucraini: offerta assistenza sanitaria e scolastica ai bimbi

pomigliano profughi ucrainiAnche Pomigliano d’Arco ha messo a punto la macchina degli aiuti e della solidarietà per l’Ucraina e i suoi profughi. Come annunciato dal premier Draghi, a ieri sono stati 24 mila circa le donne e i bambini fuggiti dalla guerra e arrivati in Italia. Il nostro paese si è messo a disposizione per chi è in difficoltà con iniziative di singoli Comuni e associazioni.

POMIGLIANO ACCOGLIE 50 PROFUGHI UCRAINI

Questa mattina il sindaco di Pomigliano Gianluca Del Mastro, l’Assessore alle Politiche Sociali Salvatore Esposito e il Presidente del Consiglio Comunale, Salvatore Cioffi hanno incontrato una rappresentanza dei circa cinquanta cittadini e profughi ucraini arrivati da pochi giorni in città dopo essere fuggiti dalla guerra ed essere stati alloggiati presso una struttura alberghiera della città.

Come dichiarato dal primo cittadino Del Mastro:

«È stato un incontro utile a testimoniare la solidarietà dei pomiglianesi e dell’istituzione comunale ai nostri fratelli ucraini che stanno soffrendo per gli orrori della guerra, ma soprattutto per offrire un aiuto concreto ai profughi e a quanti, in questo momento, sono alle prese con l’emergenza umanitaria. Abbiamo voluto sentire dalla loro voce quali sono le necessità più impellenti e offrire loro il nostro aiuto. Ci rendiamo conto che, in questo momento, il tempo è limitato e le necessità sono tante e in questi casi occorre organizzare al meglio la macchina della solidarietà e degli aiuti – ha proseguito il sindaco – che a Pomigliano è partita quasi immediatamente grazie anche alla solerzia del nostro Assessorato alle Politiche Sociali e delle associazioni cittadine, nonché della Protezione Civile. Per tutti abbiamo messo a punto un’accoglienza efficiente e che garantisce assistenza sanitaria e scolastica».

ANCHE AD ERCOLANO L’ACCOGLIENZA A DONNE E BAMBINI

Anche la città di Ercolano nei giorni scorsi ha mostrato tutto il suo cuore accogliendo i profughi ucraini in fuga dalla guerra e organizzando addirittura pullman, il bus della speranza.

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