Ucraina, da Ercolano partito il “bus della speranza”: salverà circa 50 bimbi dalla guerra

E’ atteso per sabato l’arrivo ad Ercolano dei primi profughi ucraini che saranno ospitati in città da famiglie e strutture ricettive. L’autobus, con a bordo il consigliere comunale di Italia Viva, Ciro Santoro e i volontari dell’associazione Uniti per la vita è partito dalla città degli scavi in direzione della città ungherese di Barabas che si trova al confine con Usgorot, ultima città dell’Ucraina.

Ucraina, Ercolano aiuta le famiglie in fuga dalla guerra

Ercolano non resta indifferente, proprio nei momenti di grandi difficoltà, la nostra comunità sa mostrare il suo lato migliore. E’ avvenuto nei momenti più bui della pandemia, sta avvenendo in queste ore, mentre la guerra in Ucraina sta manifestando tutta la sua atrocità. Accoglieremo ad Ercolano donne, uomini e bambini che fuggono dalla guerra. Sono già tante le famiglie che si sono rese disponibili, lo stesso vale per i gestori dei B&B, e chi non può ospitarli si sta già dando da fare insieme alle associazioni di volontariato, alla Croce Rossa per raccogliere coperte, vestiti, medicinali, cibo e tutto quello che può servire ai nostri fratelli ucraini. Ercolano fa la sua parte costruendo ponti di pace e accoglienza” – spiega il sindaco Ciro Buonajuto.

Intanto da oggi nell’aula del consiglio comunale di Ercolano è esposta la bandiera della pace, un gesto simbolico, ma che rappresenta l’unità di intenti di tutte le forze politiche cittadine.

Il consigliere Ciro Santoro: “Al ritorno lo trasformeremo in un viaggio di speranza”

L’iniziativa – spiega il consigliere comunale Ciro Santoro – nasce in sinergia con l’associazione Uniti per la Vita, di cui ne è presidente e fondatore Nicola Florio. E’ nata nell’86 pro Chernobyl per portare assistenza alla famiglie di quella zona. Poi l’attività si è evoluta con attività per i bambini ucraini per portarli in Italia per fare campi estivi“.

Questa iniziativa – prosegue – ha visto in oltre 30 anni 5500 ragazzi, che oggi sono adulti e che hanno invocato in tanti l’aiuto. L’associazione ha chiesto un supporto al territorio e ha trovato sostegno nell’associazione Nuovo Progetto Ercolano e da parte mia che sono impegnato da oltre 20 anni in attività di volontariato“.

L’impegno – continua il consigliere – ha visto anche il coinvolgimento di associazioni di Torre del Greco che hanno curato insieme a tanti cittadini una raccolta di generi di prima necessità e di vestiario. L’intento è stato quello di portare assistenza materiale ai profughi, ma anche al ritorno di portare circa 50 bambini per farli ospitarli da famiglie ercolanesi e del comprensorio vesuviano. L’abbiamo definito un viaggio in due tempi: in andata porteremo aiuto e al ritorno lo trasformeremo in un viaggio di speranza“.

Oltre ad essere volontario sono anche amministratore comunale e sono sostenitore dell’iniziativa rinunciando ai miei emolumenti del mese di febbraio e sono il rappresentante della città di Ercolano, avendo avuto dal sindaco Buonajuto la delega per rappresentare la città che sostiene questa causa e per far sentire la nostra vicinanza a tutti quelli a cui riusciremo a tendere la mano“, ha concluso.

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