Al Rodinò Festival la letteratura parla ai giovani: Davide Avolio e il potere delle parole

L'ospite Davide Avolio parla agli studenti


L’11 maggio 2026 l’Istituto Comprensivo “Giulio Rodinò” di Ercolano ha ospitato un nuovo appuntamento del Festival della Cultura e della Lettura Rodinó. L’evento, inserito nella rassegna nazionale “Il Maggio dei Libri”, è stato realizzato in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Ercolano e con il patrocinio morale del Comune di Ercolano, rafforzando il legame tra scuola, cultura e territorio.

Rodinò Festival: Il Maggio dei Libri a Ercolano

Ad aprire l’incontro è stato il coro “Anema e Coro”, che ha accompagnato la mattinata con un momento musicale particolarmente apprezzato dagli studenti, creando fin da subito un clima di partecipazione e coinvolgimento.

Successivamente è intervenuto il Dirigente Scolastico Velio Scarane, che ha sottolineato il valore della lettura come strumento fondamentale per lo sviluppo cognitivo ed emotivo degli studenti. A seguire, la DSGA Mariarca Polito ha evidenziato l’importanza di recuperare spazi dedicati alla riflessione personale e alla creatività, elementi essenziali per comprendere se stessi e gli altri in una società sempre più veloce e frammentata.

L’ospite Davide Avolio parla agli studenti

L’importanza della letteratura al Rodinò Festival

Ospite dell’incontro: Davide Avolio, scrittore e divulgatore, oggi tra le voci più seguite della divulgazione culturale contemporanea sui social. Attraverso i suoi contenuti, Avolio ha saputo avvicinare migliaia di giovani ai grandi classici della letteratura, utilizzando un linguaggio diretto, accessibile e profondamente legato alla realtà contemporanea.

Nel corso dell’incontro, l’autore ha spiegato come la letteratura possa offrire strumenti concreti per leggere il presente e comprendere meglio il mondo emotivo delle nuove generazioni. Particolare attenzione è stata posta sull’uso della lingua napoletana all’interno del romanzo “I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno”, scritto in buona parte proprio in napoletano. Avolio ha spiegato come questa scelta non sia soltanto stilistica, ma rappresenti la volontà di dare autenticità alle emozioni, valorizzare l’identità culturale del territorio e restituire forza espressiva a una lingua capace di raccontare in modo diretto e profondo il vissuto delle persone.

A moderare il dibattito il professor Alfonso Capuano, che ha guidato il confronto sui nuovi linguaggi della comunicazione e sul ruolo dei social nella divulgazione culturale. In questo contesto, Avolio ha proposto una riflessione originale immaginando Dante Alighieri nell’epoca contemporanea: uno scrittore che probabilmente avrebbe utilizzato i social network come strumento diretto di dialogo, confronto e diffusione delle proprie idee.

Intervengono gli studenti della Rodinò

La parola degli studenti della Rodinò

Numerosi gli interventi degli studenti, che hanno partecipato con curiosità e coinvolgimento, ponendo domande sulla scrittura, sulle emozioni e sul rapporto tra giovani e società contemporanea. Rispondendo ai ragazzi, l’autore ha invitato a coltivare l’ascolto interiore e la consapevolezza emotiva, suggerendo la scrittura come strumento per conoscersi e comprendere il proprio vissuto.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi affrontati nel romanzo, in particolare alle dinamiche relazionali, al bullismo e alla violenza. Avolio ha ribadito con fermezza che l’amore non può esistere senza libertà, rispetto e riconoscimento reciproco, definendo il possesso e l’aggressività come negazioni del sentimento stesso.

L’incontro si è concluso in un clima di forte partecipazione emotiva e culturale, confermando ancora una volta il valore della scuola come spazio di dialogo, crescita e condivisione.


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