Napoli avrà il Garante della Notte, come tutte le metropoli europee: cos’è

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Napoli avrà il Garante della Notte. Ad annunciarlo è la consigliera e vicepresidente del Consiglio Comunale Flavia Sorrentino.

Garante della Notte, cos’è e cosa fa

Dopo un lungo consiglio comunale, iniziato alle 10.00 di ieri mattina e terminato in serata, è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno del M5s, di cui la Sorrentino è prima firmataria, che impegna il Sindaco e la giunta ad adottare importanti provvedimenti sulla regolamentazione dell’intrattenimento notturno.

In primo luogo c’è l’impegno a portare rapidamente in Consiglio un apposito regolamento che superi la limitazione oraria delle attività grazie alla definizione concertata di un codice etico comportamentale e all’introduzione di sanzioni gravissime per chi non lo rispetta. Inoltre è stata poi approvata la richiesta del partito di individuare un “Garante della notte”, scelto dal Sindaco, con l’esclusivo compito di coadiuvare l’amministrazione in qualità di facilitatore dei rapporti tra il Comune e il mondo imprenditoriale e datoriale napoletano. In tutte le grandi città d’Europa esiste un rappresentante istituzionale della notte, che da ieri avrà anche Napoli.

Flavia Sorrentino: “Introdurre un codice etico

Un successo innanzitutto degli operatori commerciali di Napoli che da anni reclamano la necessità di essere ascoltati e coinvolti nelle scelte politiche di cui sono destinatari. “Solo così si può scrivere un nuovo patto di convivenza tra residenti, che hanno diritto alla quiete pubblica, gestori di locali che lavorano e danno lavoro, giovani e istituzioni.
Ringrazio il Sindaco Manfredi e l’assessore Armato per aver accolto favorevolmente la proposta e per averne condiviso da subito la validità“, scrive Flavia Sorrentino.

Un delegato della notte – continua – che porta rapidamente in aula un regolamento che superi l’ordinanza comunale con riferimento a zone e orari di apertura, introducendo un codice etico per gli operatori e pesanti sanzioni per chi non le rispetta. Confronto e concertazione sono la base del mio modo di fare politica: è solo così che potremo rendere Napoli una città sempre più europea e vivibile“.

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