Napoli, in poche ore offerti dai cittadini 580 posti letto per i rifugiati ucraini

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Foto: Consolato ucraino a Napoli, pagina Facebook

Si moltiplicano gli aiuti degli italiani e in particolare dei napoletani al popolo ucraino. Categorie professionali, volontari e singoli cittadini hanno donati alimenti, medicine e messo a disposizione le loro case. Nel frattempo il Comune è al lavoro per il ricongiungimento famigliare e per garantire permessi umanitari a carattere temporaneo a donne e bambini che fuggono dalla guerra.

IL CUORE DI NAPOLI, IN POCHE ORE MESSI A DISPOSIZIONI 580 POSTI PER GLI UCRAINI

In appena 12 ore, il cuore di Napoli si è immediatamente rivelato come spiegato dall’Assessore Trapanese attraverso un comunicato nel quale si evidenzia che sono 580 i posti letto disponibili per donne e bambini ucraini:

Sono molto colpito dalla risposta travolgente dei cittadini napoletani che, numerosissimi, hanno risposto al nostro appello mettendo a disposizione non solo camere ma anche intere case. I napoletani confermano ancora una volta di avere un cuore grande. Ecco i primi dati: ad oggi, con l’apertura del form di “richiesta aiuto” avvenuto meno di 12 ore fa, sono pervenute oltre 600 mail con le quali si offrono circa 580 posti di cui la metà in case ad uso esclusivo. Circa 100 psicologi, 150 mediatori e 180 offerte di medicinali”.

IL CENTRO DI ACCOGLIENZA PER RIFUGIATI

Intanto in prefettura è stato definito il processo di accoglienza e di accompagnamento dei rifugiati:

Sono stati predisposti due centri di registrazione mobili che si occuperanno di redigere un documento provvisorio e di fare screening sanitario (tamponi Covid). Successivamente le persone saranno convogliate presso l’albergo COVID che e’ situato presso l’Ospedale del Mare e lì ci sarà un secondo screening sanitario più completo. Si potrà rimanere all’interno della struttura per quarantotto ore. Se non saranno rilevati problemi di salute, il Comune, con l’assessorato al Welfare, entrerà in azione avendo il compito di ricollocare e accogliere i nuclei famigliari che sono stati ospitati precedentemente presso l’albergo COVID, nelle strutture che stanno aderendo al form che da ieri è on line sul sito del Comune di Napoli. Si prediligeranno strutture autorizzate, alberghiere e extra alberghiere, ostelli e comunità e, successivamente, quando questa tipologia di struttura sarà piena, si passerà agli alloggi privati“.

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