A Napoli torna “Poetica”: il festival della poesia dedicato a bambini e ragazzi sognatori

Poetica - La locandina


C’è una scuola, a Pianura, dove la poesia assomiglia a una rondine che attraversa grandi distanze e stagioni difficili, ma alla fine torna sempre. Parte così l’edizione 2026 di Poetica, il festival della poesia dell’I.C. Giovanni Falcone, nato nel 2023 da un’idea della professoressa Francesca Rametta e diventato negli anni uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio.

Un progetto che mette al centro la forza della parola come strumento di ascolto e condivisione, coinvolgendo studenti della scuola primaria e secondaria in incontri, laboratori e momenti di confronto con autori contemporanei e studiosi. Ad affiancare coordinamento e direzione del festival, assieme alla professoressa Rametta, un gruppo di docenti della scuola: Angela De Bellis, Giorgia Fiore, Priscilla Lepore e Maria Gabriella Puglisi.

La professoressa Francesca Rametta con il professor Luca Ferraro

Il concorso nazionale di poesia

Anche quest’anno Poetica è accompagnato da un concorso poetico nazionale, diviso nelle categorie Palloncini e Mongolfiere, dedicate ai più piccoli e agli studenti delle medie. A leggere e valutare i testi una giuria formata da studiosi e poeti contemporanei: docenti della Federico II di Napoli come Bernardo de Luca, Luca Ferraro, Assunta Scotto di Carlo e Antonio Perrone, guidati dalla poetessa e professoressa della Sapienza Carmen Gallo, autrice di Procne Machine candidato al Premio Strega Poesia.

La cerimonia di premiazione si terrà il 15 maggio alle ore 11:00 nell’aula conferenze dell’istituto, alla presenza del professore emerito di Letteratura della Federico II Matteo Palumbo, ospite d’onore dell’evento.

A destra la poetessa Carmen Gallo, a sinistra la prof. Rametta

I laboratori tra mare e immaginario contemporaneo

Ma il cuore del Festival sono stati i laboratori che hanno coinvolto gli alunni in percorsi dedicati alla scrittura e alla letteratura creativa.

Dal mare come metafora interiore, col laboratorio guidato dal professore di letteratura moderna e contemporanea Bernardo De Luca, che attraversando Ungaretti e Montale ha invitato gli studenti a raccontare loro stessi attraverso immagini marine, alla vitalità dell’Orlando Furioso di Ariosto, col professore Luca Ferraro, il quale ha mostrato quanto il poema ariostesco continui ancora oggi a influenzare fumetti, immaginario pop e nuovi linguaggi narrativi.

I laboratori con i professori De Luca e Ferraro

Uno spazio è stato dedicato anche alla scrittura collettiva grazie al contributo di Luigi Riccio, dottorando all’Università degli studi di Siena e redattore della rivista Inverso, che ha lavorato assieme agli studenti su esercizi poetici e letture di autori contemporanei come Marini, Galloni e Tarantino.

Per i bambini della primaria, invece, lo scrittore Vincenzo Patella ha costruito un percorso fatto di mare, immaginazione ed emozioni, accompagnandoli in un piccolo viaggio poetico nelle profondità marine.

Laboratorio col dottorando Luigi Riccio

Un programma ricchissimo

E poi ancora incontri sulla resilienza con la poetessa Sara Pisano, riflessioni sul bullismo con L’altra metà di Agostino Russo, laboratori di poesia in inglese con Domenico Casellina e attività creative curate dal collettivo Libera Poesia Contemporanea insieme a Chiara Ferrante.

Dall’anno scorso si è aggiunta anche una competizione interna all’istituto, curata dal professore Luca Izzo, sulla poesia visiva che permette agli alunni di cimentarsi nella creazione di opere d’arte contemporanea

A raccontare tutto questo, giorno dopo giorno, sono stati anche gli studenti di RadioPunto Falcone, impegnati in interviste, contenuti social e approfondimenti dedicati agli ospiti del festival.

In fondo anche Poetica sembra muoversi come una rondine: tornare ogni anno in un luogo spesso raccontato soltanto attraverso le sue fragilità, per provare invece a riscriverlo attraverso la cultura, con un gesto continuo. Come migrazione della parola verso chi troppo spesso resta ai margini.


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