A Napoli torna “Poetica”: il festival della poesia dedicato a bambini e ragazzi sognatori
Mag 14, 2026 - Francesco Cozzolino
Poetica - La locandina
C’è una scuola, a Pianura, dove la poesia assomiglia a una rondine che attraversa grandi distanze e stagioni difficili, ma alla fine torna sempre. Parte così l’edizione 2026 di Poetica, il festival della poesia dell’I.C. Giovanni Falcone, nato nel 2023 da un’idea della professoressa Francesca Rametta e diventato negli anni uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio.
Un progetto che mette al centro la forza della parola come strumento di ascolto e condivisione, coinvolgendo studenti della scuola primaria e secondaria in incontri, laboratori e momenti di confronto con autori contemporanei e studiosi. Ad affiancare coordinamento e direzione del festival, assieme alla professoressa Rametta, un gruppo di docenti della scuola: Angela De Bellis, Giorgia Fiore, Priscilla Lepore e Maria Gabriella Puglisi.

Il concorso nazionale di poesia
Anche quest’anno Poetica è accompagnato da un concorso poetico nazionale, diviso nelle categorie Palloncini e Mongolfiere, dedicate ai più piccoli e agli studenti delle medie. A leggere e valutare i testi una giuria formata da studiosi e poeti contemporanei: docenti della Federico II di Napoli come Bernardo de Luca, Luca Ferraro, Assunta Scotto di Carlo e Antonio Perrone, guidati dalla poetessa e professoressa della Sapienza Carmen Gallo, autrice di Procne Machine candidato al Premio Strega Poesia.
La cerimonia di premiazione si terrà il 15 maggio alle ore 11:00 nell’aula conferenze dell’istituto, alla presenza del professore emerito di Letteratura della Federico II Matteo Palumbo, ospite d’onore dell’evento.

I laboratori tra mare e immaginario contemporaneo
Ma il cuore del Festival sono stati i laboratori che hanno coinvolto gli alunni in percorsi dedicati alla scrittura e alla letteratura creativa.
Dal mare come metafora interiore, col laboratorio guidato dal professore di letteratura moderna e contemporanea Bernardo De Luca, che attraversando Ungaretti e Montale ha invitato gli studenti a raccontare loro stessi attraverso immagini marine, alla vitalità dell’Orlando Furioso di Ariosto, col professore Luca Ferraro, il quale ha mostrato quanto il poema ariostesco continui ancora oggi a influenzare fumetti, immaginario pop e nuovi linguaggi narrativi.

Uno spazio è stato dedicato anche alla scrittura collettiva grazie al contributo di Luigi Riccio, dottorando all’Università degli studi di Siena e redattore della rivista Inverso, che ha lavorato assieme agli studenti su esercizi poetici e letture di autori contemporanei come Marini, Galloni e Tarantino.
Per i bambini della primaria, invece, lo scrittore Vincenzo Patella ha costruito un percorso fatto di mare, immaginazione ed emozioni, accompagnandoli in un piccolo viaggio poetico nelle profondità marine.

Un programma ricchissimo
E poi ancora incontri sulla resilienza con la poetessa Sara Pisano, riflessioni sul bullismo con L’altra metà di Agostino Russo, laboratori di poesia in inglese con Domenico Casellina e attività creative curate dal collettivo Libera Poesia Contemporanea insieme a Chiara Ferrante.
Dall’anno scorso si è aggiunta anche una competizione interna all’istituto, curata dal professore Luca Izzo, sulla poesia visiva che permette agli alunni di cimentarsi nella creazione di opere d’arte contemporanea
A raccontare tutto questo, giorno dopo giorno, sono stati anche gli studenti di RadioPunto Falcone, impegnati in interviste, contenuti social e approfondimenti dedicati agli ospiti del festival.
In fondo anche Poetica sembra muoversi come una rondine: tornare ogni anno in un luogo spesso raccontato soltanto attraverso le sue fragilità, per provare invece a riscriverlo attraverso la cultura, con un gesto continuo. Come migrazione della parola verso chi troppo spesso resta ai margini.










