Draghi: “Dare a Napoli la centralità che merita. C’è da risolvere la questione meridionale”

draghi napoliIl premier Mario Draghi è stato ospite questa mattina a Napoli dove insieme al sindaco Manfredi ha firmato il patto per la città. Un testo che prevede lo stanziamento di 1,231 miliardi in 20 anni e condizioni per il Comune partenopeo che deve garantire alcune cifre e obiettivi.

DRAGHI: “A NAPOLI LA CENTRALITA’ CHE MERITA”

Durante la conferenza, Draghi ha anche parlato di una questione meridionale da risolvere. Queste le sue parole:

La nostra sfida è far mantenere a Napoli la centralità che merita. Il Patto per Napoli coincide con il Pnrr da destinare al mezzogiorno. L’obiettivo del piano è colmare i divari territoriali, ormai insopportabili. Il reddito pro capite del Mezzogiorno è infatti poco più della metà di quello del Centro-Nord e il tasso di disoccupazione è più del doppio. Siamo bravissimi ad analizzare tutti gli ostacoli che ci sono. Dobbiamo ammettere l’esistenza di una ‘questione meridionale’, ma dobbiamo allo stesso tempo evitare che si riduca a sterili rivendicazioni. Dobbiamo affrontarla con urgenza, determinazione, unità e umiltà. Perché l’Italia tutta ha bisogno che Napoli e il Mezzogiorno siano un motore del Paese. I punti di forza da cui ripartire sono molti, penso all’agroalimentare, al turismo, la moda ma anche all’aerospazio, all’automobile, al digitale con il Polo di San Giovanni a Teduccio. Napoli dà il meglio di sé quando si apre al mondo. Il Pnrr migliora la connettività di Napoli e tutto il Sud, destiniamo 230 milioni di euro al porto, completiamo le tratte ferroviarie Napoli-Bari, e la Salerno Reggio Calabria riducendo i tempi di percorrenza. Investiamo sul trasporto pubblico locale per ridurre il traffico e migliorare la qualità dell’aria, solo il 10% usa il trasporto pubblico al Sud. Napoli si è classificata prima nei progetti di trasporto sostenibile e il governo intende sostenerla. Napoli e la Campania sono considerati in tutto il mondo per il loro patrimonio culturale, il Pnrr prevede un importante intervento su Palazzo Fuga e il real Albergo dei Poveri.

A Ponticelli realizziamo il nuovo equoquartiere. Ristrutturiamo il Rione San Francesco nella zona di Capodichino, abbiamo finanziamenti a Marianella e Chiaiano. Il piano va completato entro il 2026, non possiamo lasciare che questi soldi vadano perduti o sprecati. Dobbiamo saper investire su chi è stato lasciato ai margini nella vita economica, ai giovani e alle donne. Oltre un milione di persone, tra cui il 30% laureate, ha lasciato il Sud per mancanza di opportunità. Per il futuro serve entusiamo, ingegno e immaginazione la stessa materia di cui è fatta Napoli“.

Potrebbe anche interessarti