Napoli, apre il Castello di Federico: l’asilo nido aziendale per i figli dei lavoratori del Policlinico Federico II

castello federico
Foto fb Cooperativa Sociale Raggio di Sole -Onlus

Arriva una bella notizia per tutto il personale sanitario e amministrativo che lavora al Policlinico Federico II di Napoli. Si potranno infatti iscrivere i propri bambini, di età compresa tra 3 e 36 mesi, ad un asilo aziendale che prende il nome di il “Castello di Federico”.

POLICLINICO DI NAPOLI, APRE IL CASTELLO DI FEDERICO

Questa struttura, situata al piano terra dell’edificio 12,  è destinata a 18 bambini ed è stata realizzata grazie al contributo della Regione Campania. I figli del personale dell’Azienda saranno selezionati in base alle domande pervenute al bando di ammissione. Oggi l’inaugurazione con giocolieri, musica ed animazione, ma soprattutto le educatrici ed il personale della Cooperativa Sociale Raggio di Sole  – Onlus che gestirà l’asilo nido aziendale, hanno accolto i bambini e le loro famiglie.

Arredi a misura di bambino, giochi sensoriali, comodi lettini per il riposo ed un’area giardino per accogliere 18 piccoli ospiti di età compresa tra i 3 mesi ed i 3 anni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:00 alle ore 17:00. I bimbi potranno partecipare attivamente al progetto pedagogico-educativo proposto, caratterizzato da laboratori per la manipolazione di materiali, attività espressivo-corporee, percorsi narrativi, esperienze integrative per la gestione consapevole delle differenze, il tutto nel pieno rispetto delle norme di sicurezza.

LE PAROLE DEL DIRETTORE

Intervistato da Canale 21, il direttore Generale Anna Iervolino ha detto:

Un’azienda deve sapere guardare al benessere dei lavoratori e delle loro famiglie e la realizzazione ed apertura dell’asilo nido aziendale è un obiettivo raggiunto in questa prospettiva. Come donna e come professionista conosco bene le difficoltà di dover gestire impegni lavorativi ed esigenze familiari, poter contare su un asilo nido all’interno della propria azienda, con un’ampia copertura oraria, credo rappresenti davvero un sostegno concreto alla genitorialità“.

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