Sorelle sfregiate con l’acido, resta in carcere la zia. La Procura: “Ha causato lesioni permanenti al viso”

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Immagine di repertorio

Un mese fa due sorelle furono colpite con dell’acido mentre si trovavano a bordo di uno scooter per le vie di Napoli, per quel gesto in carcere è finita la zia che rimarrà in prigione. Il Tribunale del Riesame, al quale la giovane si è rivolta attraverso l’avvocato Bernardo Scarfò, ha infatti confermato il carcere.

SORELLE SFREGIATE CON L’ACIDO, RESTA IN CARCERE LA ZIA

La donna è rinchiusa dal 31 maggio in quello femminile di Pozzuoli. Come reso noto dalle agenzie di stampa, l’attività investigativa si occuperà adesso, di individuare eventuali ed ulteriori responsabilità. La sua versione e ammissione di colpa non ha mai convinto del tutto chi indaga. Si cerca di capire chi erano le tre persone in sella ad uno scooter che affiancarono le due sorelle di 17 e 23 anni, sfregiandole. Alla zia delle due sorelle la Procura di Napoli, precisamente la sezione “fasce deboli” coordinata dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone, contesta il reato di “deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso” in concorso. Le donne infatti finirono all’Ospedale Cardarelli per essere curate e dovranno ricorrere ad un chirurgo plastico.

COSA HA DETTO LA ZIA

La zia avrebbe ammesso di aver fatto sfregiare le due sorelle per gravi dissidi famigliari. Stando alle prime ricostruzioni la donna le avrebbe aggredite per una vecchia vicenda di abusi. Tensioni che si sarebbero accentuate tra post sui social e alcuni episodi di violenza che avrebbero portato all’incendio dell’auto delle due sorelle qualche giorno prima dell’aggressione.

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