Linea 10: Eav è il soggetto attuatore della Metropolitana con i treni senza conducente

Treno senza conducente a Sydney
Treno senza conducente della metropolitana di Sydney, in Australia

Eav sarà il soggetto attuatore del progetto della Linea 10 della Metropolitana di Napoli. Questa mattina è stato firmato a Palazzo Santa Lucia l’accordo tra Regione Campania e Comune e Città Metropolitana di Napoli che dà il via alla realizzazione del tracciato che unirà Napoli con Afragola e l’Alta Velocità.

Presentato il progetto della Linea 10 della Metropolitana di Napoli: Eav è il soggetto attuatore dell’opera

Eav ha comunicato che procederà immediatamente alla nomina di una commissione qualificata (da definire insieme agli enti interessati) che rediga il capitolato per far partire, sulla base dello Studio di fattibilità avanzato di ACAMIR, la gara per il progetto esecutivo e le opere. La gara vorrebbe essere per un accordo quadro unitario per i diversi lotti in modo da accelerare al massimo i tempi. L’obiettivo è quello di fare presto e bene, evitando per quanto possibile contenziosi, guardando ad un’opera essenziale e gestibile.

La gara dovrà possibilmente tenere tutto insieme: infrastruttura, stazioni e i treni (che dovranno essere 20 e senza conducenti) la cui consegna dovrebbe avvenire unitariamente e contestualmente al completamento dell’opera.

I treni senza conducente

La Linea 10 sarà percorsa da treni senza conducente. Secondo i dati forniti in precedenza dall’amministrazione, il costo per la realizzazione della nuova linea della Metropolitana sarebbe di circa 400 milioni di euro, ma Edoardo Cosenza aveva inoltre detto che “Ci sono anche le ulteriori risorse per 7 treni, 37 milioni di euro. Saranno treni senza driver, tipici delle metropolitane più moderne”.

Il percorso

La Linea 10 della Metropolitana collegherà il centro di Napoli e Afragola passando per piazza Carlo III (e quindi Albergo dei Poveri), zona aeroporto con interscambio con la Linea 1 a Di Vittorio, Casavatore, Casoria, Afragola. Ha quindi vari scopi intermedi: un collegamento con una parte di Napoli attualmente non servita, la connessione con la Linea 1 che rimane la spina dorsale del trasporto pubblico di massa napoletano, la connessione di oltre 150.000 abitanti di importantissimi Comuni della Città Metropolitana mediante ferro, senza dovere usare l’auto. E infine importantissimo arrivare ad Afragola AV da dove partirà la linea Napoli Bari.