Capodichino, protesta contro l’arrivo di turisti israeliani: “Napoli non vuole complici del genocidio”


Protesta questa mattina all’aeroporto di Napoli Capodichino dove era atteso un volo proveniente da Israele che, secondo i manifestanti, portava in città turisti coinvolti nel genocidio in corso a Gaza.

Proteste contro volo da Israele, manifestazione a Capodichino

Ancora una volta Napoli si è schierata apertamente a fianco della Palestina. Questa mattina, all’aeroporto di Capodichino, si è svolta una manifestazione organizzata dalla comunità araba palestinese insieme agli attivisti locali e al centro Handala, contro l’arrivo di un gruppo di turisti israeliani considerati dai manifestanti “complici del genocidio in corso a Gaza”.

La protesta, caratterizzata da cori e slogan scanditi in italiano e in inglese – “Free, free Palestine!”, “IDF not welcome!” – ha richiamato decine di persone che hanno ribadito il legame storico di Napoli con le cause di liberazione e con la resistenza dei popoli oppressi.

Durante il presidio sono stati denunciati i crimini commessi contro i civili palestinesi e in particolare contro i bambini: secondo gli organizzatori, oltre 35mila le vittime solo negli ultimi mesi.

“Napoli non è complice del genocidio”

“Come palestinesi e cittadini italiani qui a Napoli non vogliamo essere complici di questo sterminio” – si legge nella nota diffusa dalla comunità – “Non accettiamo che il nostro territorio accolga chi partecipa a queste ingiustizie. Chiediamo giustizia per il popolo palestinese”.

I manifestanti hanno accusato le istituzioni italiane di permettere l’ingresso e addirittura la scorta a chi, a loro avviso, porta sulle spalle la responsabilità di massacri e politiche coloniali. Tra gli slogan più forti risuonavano “Criminali non siete i benvenuti” e “Napoli sa da che parte stare”.

La protesta si è conclusa senza disordini, ma con la promessa di nuove mobilitazioni. Per gli attivisti, la città partenopea resta un punto di riferimento per la solidarietà internazionale e un luogo che non intende “accogliere criminali di guerra”.

Ancora una volta, dunque, Napoli ribadisce il suo ruolo di capitale del Mediterraneo solidale, con una voce che si leva potente da una costa all’altra del mare nostrum.

Leggi anche questi articoli


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI