Manfredi: “ANM un piccolo gioiello. Servizio potenziato”. Evidentemente non ha mai preso la metro
Lug 04, 2026 - Francesco Pipitone
Il sindaco Gaetano Manfredi e le "visioni" su ANM
Gaetano Manfredi non ha mai preso la metropolitana a Napoli, né usufruito dei mezzi pubblici. Deve necessariamente essere così, poiché diversamente non si spiega il post pubblicato ieri pomeriggio con cui il sindaco afferma che ANM è “un piccolo gioiello”, e che il servizio è stato potenziato.
Manfredi e le visioni oniriche su ANM
Se da un lato è condivisibile l’ottimismo per l’uscita dall’amministrazione controllata, dall’altro il bilancio implicitamente effettuato sulla qualità e l’affidabilità del servizio proviene da un mondo onirico particolarmente vivido. Non è un caso che i commenti siano praticamente tutti dello stesso tono: ogni utente ha rimarcato i gravissimi disagi, i disservizi, i malfunzionamenti, i guasti, lo stato penoso in cui versano le stazioni, la scarsità di corse della metro, la totale inaffidabilità del trasporto su gomma e tanto altro.
Un cittadino scrive “Sindaco, lei vive in una realtà parallela. Non c’è altra spiegazione”, mentre un altro “Manfré, perché non vai a lavorare con i mezzi pubblici! È facile dire che va tutto bene arrivando in preferenziale con l’auto blu pagata dai napoletani”.
Un commento estramente significativo è il seguente “Attualmente sono chiuse ben tre stazioni, le UNICHE, che servono l’area nord. Il servizio ‘navette sostitutive‘“‘, come documentato anche da alcune testate, è assolutamente una barzelletta. Le attese degli autobus (dichiarate sullo stesso sito ufficiale ANM) indicano tempi di 35 minuti – come se già questo fosse normale o accettabile – per arrivare di fatto ad attese di oltre un’ora quando siamo fortunati. Le linee spesso vengono soppresse o sospese senza alcun tipo di preavviso, e noi utenti siamo costretti a viaggiare stipati come sardine in vagoni e vetture che tra l’altro non vengono nemmeno mai lavati o semplicemente puliti/spazzati. È semplicemente vergognoso. Ed è ancora più vergognosa questa politica negazionista che finge di non vedere i reali problemi raccontando che tutto va bene, quando in realtà il trasporto pubblico napoletano è e resta una piaga. Siamo ostaggio del trasporto pubblico napoletano”.
Oltre all’inefficienza del servizio in sé, è impietoso lo stato delle infrastrutture. A parte la mancanza di pensiline e panchine, specialmente nelle periferie, che rende l’attesa – spesso interminabile – un vero e proprio tormento da inferno dantesco specialmente con il caldo e in particolar modo per gli anziani, c’è il tema dello stato di degrado delle stazioni.
Abbiamo già documentato ampiamente il grave deterioramento della stazione Salvator Rosa, le cui scale mobili sono fuori servizio da mesi a causa delle infiltrazioni, le stesse che hanno provocato il marciume di gran parte dei manufatti. Anche nella stazione Museo si sono verificati episodi di grave allagamento; a Dante è impossibile entrare negli ascensori a causa della forte puzza di urina. Le opere artistiche sono compromesse a Materdei, Vanvitelli e non solo. Gravi danni anche alle opere in superficie, in particolare – ancora – a Salvator Rosa, con le installazioni imbrattate, divelte, asportate. L’elenco potrebbe andare ancora avanti per molto.
La tattica del sindaco è tuttavia quella di nascondere la polvere sotto al tappeto, sempre ammesso che l’abbia effettivamente notata. L’impressione, di tantissimi napoletani, è che non sia assolutamente a conoscenza diretta di moltissime situazioni. Un sindaco che non risiede a Napoli, non ci passeggia, non la vive, non la respira, può solo fare propaganda di sgradevole fattura.
