Sorrento rischia di diventare come Venezia, boom di turisti ma si spopola: residenti vanno via

Sorrento rischia di fare la fine di Venezia: troppi turisti e città invivibile per i residenti. Se n’è discusso ieri all’Hilton Sorrento Palace, nel corso del primo summit internazionale dei giovani, provenienti da 60 Paesi del mondo, durante il quale sono stati anche diffusi dall’Enit dei dati sul tema turismo in Italia.

Sorrento, troppi turisti: residenti emigrano

Un allarme lanciato dai cittadini e dai giovani costretti a cercare casa nei paesi limitrofi: a Castellammare di Stabia, Pompei, Torre Annunziata. Il boom di turisti in Penisola sorrentina che affittano case e B&B ha portato i residenti a non trovare più una casa da affittare e ad emigrare. “Al 16 giugno le prenotazioni aeree internazionali verso l’Italia per luglio sono oltre 727 mila con numero assimilabili alla Spagna”, ha dichiarato Maria Elena Rossi direttore marketing Enit nel corso del suo intervento, e “le prenotazioni della disponibilità nelle strutture ricettive sui canali delle Online Travel Agencies sono al 46,3% per il mese di giugno, a circa 22,3 punti in più rispetto allo scorso anno”.

Sorrento, secondo questi dati, diventerà presto un paese fantasma come è successo a Venezia e ad altre località turistiche italiane. Secondo il report illustrato da direttore marketing Enit, “il comparto lacuale (55,4%) supera la media nazionale e recupera sul 2021 (+26,6), come il culturale (51,7%; +28,5). Al momento, sono riservate il 29,5% delle disponibilità per luglio. Il valore e il recupero piu’ alto e’ per il lacuale (43,8%; +1,4). Anche il dato del balneare supera quello nazionale (37%). Al 21,1% la saturazione per il mese di agosto, trainata da laghi (36,4%), montagna (29,3%) e mare (28,7%). Al momento, per giugno le prenotazioni complessive sono inferiori solo di 5,2 punti rispetto al 2019.Recupera la montagna (+4,7), il termale (+4,5) e il balneare (+0,7). Nel complesso, le prenotazioni aeree dall’estero verso l’Italia aumentano attualmente del +384,1% per il mese di giugno, +222,3% a luglio e +201,8% per agosto rispetto al 2021”.


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