Lo scempio a Torre Annunziata: strade martoriate dai lavori e basoli coperti dal cemento

Le strade di Torre Annunziata in seguito ai lavori


A Torre Annunziata continua a far discutere lo stato di manutenzione delle strade cittadine, sempre più spesso ridotte a un mosaico di rattoppi, colate di cemento e avvallamenti. Una situazione che da tempo viene denunciata da cittadini, associazioni e comitati.

A Torre Annunziata le strade divetano un pericolo per i cittadini

Nel mirino finiscono soprattutto i lavori effettuati dalle ditte incaricate degli interventi sulle reti del gas e della fognatura. Troppo spesso, infatti, dopo gli scavi necessari per la posa o la manutenzione delle condotte, il ripristino del manto stradale viene eseguito in maniera raffazzonata. Al posto di una pavimentazione uniforme e sicura, rimangono colate di cemento disconnesse, avvallamenti e pericolosi dislivelli.

Le condizioni delle strade rappresentano soprattutto un problema di sicurezza. Le superfici irregolari costituiscono un rischio per automobilisti e motociclisti, ma anche per i pedoni, in particolare per le persone anziane e cittadini con difficoltà motorie. Una buca, un dislivello o un tratto di pavimentazione realizzato in maniera approssimativa possono trasformarsi, infatti, in un ostacolo quotidiano per i cittadini, aumentando il rischio di cadute e incidenti.

Commissari Siamo Noi: “I basoli di via Gino Alfani cancellati dall’asfalto”

A peggiorare il quadro è il trattamento riservato alle pavimentazioni storiche. In diversi punti della città, fra cui via Gino Alfani, come segnalato dal comitato cittadino Commissari Siamo Noi, i caratteristici basoli in pietra lavica, elemento distintivo di tante strade del territorio, vengono coperti con colate di cemento, alterando l’aspetto originario delle carreggiate.

«In via Gino Alfani, dopo i lavori, dove prima c’erano i basoli oggi c’è l’asfalto», si legge nella nota del comitato, «Non accettiamo che il punto di arrivo di un intervento sia semplicemente: «Il cantiere è finito». […]  Chiediamo conto  agli uffici tecnici delle scelte e delle verifiche di loro competenza. […] Come comitato presenteremo una richiesta formale per conoscere cosa fosse previsto, dove siano i basoli rimossi e se sia programmato il loro ripristino»

Il risultato è un patrimonio urbano progressivamente compromesso, con strade che perdono uniformità e identità. Il ripristino dopo gli interventi nel sottosuolo dovrebbe, invece, rispettare le caratteristiche della pavimentazione preesistente, evitando la restituzione di strade “a colabrodo”.

Necessari più controlli e sanzioni: l’esempio di Bacoli

In seguito alla deturpazione delle strade di Bacoli da parte di ditte incaricate nell’installazione della fibra ottica a gennaio 2026, il sindaco della città, Josi Della Ragione, era intervenuto a pugno duro per un ripristino adeguato del manto stradale. Denunce, multe salatissime e tribunale: gli interventi del primo cittadino non si sono fermati ad una semplice lamentela.

«Riteniamo siano stati commessi reati contro la sicurezza pubblica e privata», aveva dichiarato della Ragione, «[…] Non è vero che i comuni devono restare inermi, e soffrire. Ma quando si reagisce, i risultati arrivano. Basta volerlo davvero»

Da allora, qualsiasi ditta effettui lavori nella città deve rispettare rigorosamente le norme previste già normalmente dalla legge, ripristinando le strade “a regola d’arte”.

Anche Torre Annunziata merita un’amministrazione che tuteli la sicurezza e l’aspetto delle sue strade. La città non può più continuare a fare i conti con carreggiate e marciapiedi rattoppati, risultato di lavori che, una volta terminati, non fanno altro che lasciare dietro di sé nuovi problemi.

Leggi anche questi articoli


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI