Immacolata 2025, presentato il bozzetto del carro del Giubileo “Per Maria a Gesù”: il significato


La Basilica di Santa Croce ha accolto l’atteso momento della presentazione del bozzetto del carro trionfale dell’Immacolata, come tradizione vuole, il 19 settembre, festa di San Gennaro. Un rito che segna l’inizio del cammino verso l’8 dicembre, cuore pulsante della fede e dell’identità torrese.

“Per Maria a Gesù”: il primo carro disegnato da Salvatore Di Lecce

Quest’anno il progetto porta la firma del maestro Salvatore Di Lecce ed è affidato all’esecuzione di Riccardo Lamberti. Il titolo scelto, “Per Maria, a Gesù”, è già una dichiarazione di intenti: un carro che si inserisce nel contesto del Giubileo della Speranza e che vuole incarnare il pellegrinaggio del popolo di Dio, guidato da Maria per giungere al cuore di Cristo.

Il tempietto gotico che accoglierà la statua della Vergine è molto più di un dettaglio architettonico. Lo stile richiama il primo Giubileo della storia, quello del 1300, e diventa simbolo della tensione dell’anima verso Dio: colonne slanciate, archi intrecciati e un movimento che spinge lo sguardo al Cielo. Un ponte tra terra e Paradiso, come la stessa vita di Maria.

Il messaggio del carro: la fede incontra la tecnologia

Il carro è ricco di segni catechetici. Per la prima volta nella storia dell’Immacolata, sul carro compaiono le rappresentazioni di oggetti tecnologici elettronici.

Sul lato anteriore compaiono due pellegrini, immagini speculari della condizione umana: un giovane distratto da un tablet, incapace di alzare lo sguardo oltre le illusioni terrene, e una donna in ginocchio, che con rosario e cellulare trasforma la tecnologia in strumento di fede. Un contrasto che parla al presente, alla sfida quotidiana di vivere il Vangelo nel mondo digitale.

Immacolata, sul carro due icone di Maria e i due Papi di questo Giubileo

Alla base del tempietto trovano posto anche gli stemmi papali di Francesco e di Leone XIV, i due Pontefici legati all’Anno Santo del 2025

Alle icone mariane laterali – “Maria che si alza in fretta” e “Maria ai piedi della Croce” – il compito di narrare l’intero pellegrinaggio della Madre, dalla gioia dell’annuncio alla speranza incrollabile del Calvario.

Sul retro, invece, il trionfo di Cristo misericordioso, con il rosone gotico e le virtù teologali, completa il messaggio: il cammino inizia con Maria e culmina in Gesù.

Ancora una volta, il carro non è solo arte ma catechesi scolpita nel legno. “Per Maria, a Gesù” è un invito a tutta la comunità: camminare insieme, con speranza, lasciandosi guidare dalla Madre verso la vera meta, Cristo risorto.


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