Portosalvo, a Torre del Greco il presepe vivente della tradizione a due passi dal mare
Dic 19, 2025 - Giuseppe Mennella
Presepe vivente a Torre del Greco, nella parrocchia di Portosalvo
A Portosalvo il Natale torna a farsi racconto con il Presepe vivente: passo dopo passo, tra i vicoli stretti e carichi di memoria che circondano la parrocchia.
Presepe vivente a Portosalvo: la tradizione a due passi dal mare
Anche quest’anno il presepe vivente si conferma nella sua formula più autentica e identitaria: non una semplice esposizione, ma un presepe itinerante, narrato e accompagnato, pensato per valorizzare uno spazio urbano raccolto, che diventa scena naturale e parte integrante della rappresentazione.
Come nelle edizioni precedenti (questo è il terzo anno), il percorso prende forma lungo il vicoletto su cui insiste la chiesa di Santa Maria di Portosalvo, sul porto di Torre del Greco, che costringe – e allo stesso tempo invita – il visitatore a muoversi lentamente, ad ascoltare, a lasciarsi guidare.
Una scelta obbligata dagli spazi, ma diventata negli anni un tratto distintivo dell’evento: il presepe non si guarda soltanto, si attraversa, si vive, si segue come una storia che prende corpo.
Il tema di quest’anno: il presepe “teatrale”
Ogni edizione ha avuto un’anima precisa. Dopo i riferimenti a San Vincenzo e a San Francesco negli anni passati, il presepe di Portosalvo 2025 (che accompagnerà i visitatori fino ai primi giorni del 2026) affonda le sue radici nella tradizione più teatrale del presepe napoletano.
Un omaggio dichiarato alla messa in scena, ai personaggi simbolici, al linguaggio scenico che da secoli accompagna il Natale partenopeo. All’ingresso fanno la loro comparsa Armenzio e Benino, figure chiave del racconto onirico e popolare, mentre il viaggio di San Giuseppe e della Madonna prende forma tra ostacoli, tentazioni e il consueto scontro tra il bene e il male, con la vittoria finale dell’arcangelo.
Area food e festa: il presepe che coinvolge tutto il quartiere
Il tutto si intreccia con le scenografie classiche del presepe vivente napoletano: le capanne degli antichi mestieri, i volti e i gesti di una quotidianità senza tempo, ricostruita con cura e partecipazione.
Non manca l’area food, già apprezzata nelle scorse edizioni, realizzata in collaborazione con le attività commerciali che sorgono a ridosso della parrocchia, a conferma di un evento che coinvolge l’intero quartiere.
Il presepe vivente di Portosalvo andrà in scena il 27 e 28 dicembre e poi il 2, 3 e 4 gennaio, dalle ore 19 alle 22.30. Cinque serate realizzate grazie all’impegno della comunità di Portosalvo che con grande sforzo autofinanzia una rievocazione che anche quest’anno resta gratuita per il pubblico in virtù dell’impegno che i fedeli della parrocchia profondono costantemente.
L’importanza dell’evento e la passione di chi lo realizza sono confermate dal fatto che anche quest’anno rientra nel cartellone degli eventi natalizi del comune di Torre del Greco, per riscoprire il Natale come esperienza collettiva, fatta di fede, tradizione e racconto popolare, in uno dei luoghi più identitari della città. Un presepe che non si limita a rappresentare, ma accompagna, guida e restituisce senso al cammino.
