Ponte Morandi, la sorella del ragazzo di Torre morto: “Quel giorno era il suo compleanno”
Lug 17, 2026 - Veronica Ronza
A seguito della sentenza, esplode la rabbia dei familiari delle vittime del crollo del Ponte Morandi, la tragedia che sconvolse Genova il 14 agosto del 2018, causando 43 morti, compresi 4 ragazzi di Torre del Greco.
Ponte Morandi, la sorella di uno dei ragazzi di Torre morti
Si chiamavano Gerardo Esposito, Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati e Antonio Stanzione, i 4 amici di Torre del Greco, partiti insieme per le vacanze e finiti tragicamente sotto le macerie del Ponte Morandi. Il più giovane, Gerardo, di 26 anni, quel giorno festeggiava il suo compleanno.
Proprio la sorella di Gerardo, subito dopo la sentenza, a Il Mattino, ha espresso tutto il suo dissenso per le condanne stabilite: “Una sentenza vergognosa, sono stati favoriti perché fanno parte dello Stato. Abbiamo perso 8 anni e le pene non sono commisurate alla tragedia che ha investito le nostre famiglie. Avrebbero dovuto avere l’ergastolo”.
“Siamo stati abbandonati. Nessuno ci ridarà più indietro mio fratello che era giovane e con una vita davanti. I miei genitori da quel giorno sono morti con Gerardo. Questa sentenza è l’ennesima pugnalata. Mio fratello quel giorno doveva festeggiare il suo compleanno nella gioia e la spensieratezza di un ventenne e invece l’abbiamo festeggiato al cimitero. I miei figli vivevano con lui, è stato difficile spiegare ai bambini cosa fosse accaduto”.
“Ai giudici auguro di non provare mai il dolore che proviamo noi. Ci hanno strappato fratelli, figli, cari e oggi vengono a prenderci in giro con questa sentenza. Gerardo prima di partire aveva fatto il suo primo imbarco, non ha mai saputo quanto ha guadagnato perché il suo primo stipendio è arrivato quando ormai era troppo tardi”.
