Torino-Napoli, Mazzarri: “Sono in debito con i tifosi, invertiamo la rotta come anni fa”


“Vorrei che si invertisse la rotta in questo 2024 e confido che nel nuovo anno si possa fare meglio di quest’ultimo scorcio di campionato”. Walter Mazzarri apre la prima conferenza dell’anno con il suo auspicio per la crescita del Calcio Napoli. Il tecnico azzurro è fiducioso anche alla luce delle ultime prestazioni.

“Mi dispiace che la squadra sia in questa situazione perché con il Monza abbiamo creato tanto a avremmo meritato di vincere. Purtroppo siamo mancati non nella costruzione ma nella finalizzazione”.

“Personalmente a Napoli mi sento a casa mia, e la cosa che mi fa stare male è non essere riuscito a fare sinora ciò che ho ottenuto nella mia prima esperienza. Mi sento in debito con i tifosi che mi mostrano affetto quotidianamente. Cercherò di trasmettere questo sentimento anche ai miei calciatori e sono convinto che presto arriverà la svolta positiva”.

Walter Mazzarri in conferenza stampa: “Mazzocchi è un ragazzo eccezionale”

Sul nuovo acquisto Pasquale Mazzocchi:

Mazzocchi è un ragazzo eccezionale, è motivatissimo, è nato a Napoli ed ha una grandissima carica. Questo è un aspetto molto importante per me, perché chi arriva con questo entusiasmo poi lo trasmette anche ai compagni”.

“E’ un calciatore che ha tanta qualità, può giocare in più posizioni ed è un jolly che può dare tanto. Sono contento che sia arrivato”.

In questo momento c’è emergenza come rosa a disposizione?

“Sì, è un punto che va toccato perché dalla gara di Bergamo, la mia prima partita, abbiamo avuto infortuni e stop che ci hanno condizionato. Anche sotto questo profilo vorrei che in questo nuovo anno cambiasse la tendenza”.

“Sono un po’ preoccupato al momento perché domani ho varie assenze. Ho anche il dubbio di Juan Jesus e Gaetano, vedremo oggi dopo l’allenamento come vanno le cose”.

È ipotizzabile un cambio tattico?

“Io non passo alla difesa a tre, non l’ho mai fatto sinora in questi mesi e non credo che sia a strada giusta. Ne ho sentite tante in questa settimana, ma le cose vanno viste con esattezza. Con il Monza abbiamo chiuso la gara col 4-2-4, una squadra con vocazione offensiva. Abbiamo avuto anche una palla gol grandissima creata da Simeone per Gaetano, entrambi entrati da poco”

“Questo significa che al di là del modulo, gli sforzi per vincere ci sono stati. In questo momento ci manca la fortuna e la precisione sotto porta, ma ai ragazzi ho detto che se continuano a creare tanto i gol arriveranno”.

Domani che gara si aspetta a Torino?

“Affrontiamo una signora squadra che si è anche rafforzata. Il Torino si difende bene e sa anche aggredire, noi dovremo proporre una prestazione simile a quella contro il Monza, dove vi ribadisco che la squadra mi è piaciuta”.

Chi giocherà al posto di Osimhen?

“Ho due attaccanti diversi e molto bravi. Deciderò io chi schierare a seconda delle caratteristiche della gara e delle situazioni di gioco. È una scelta mia e so cosa mi possono dare sia Simeone che Raspadori. Il Cholito poi è un ragazzo splendido, preziosissimo per i compagni e che si allena sempre benissimo, senza far mai pesare che giochi di meno. Questo per me è un lato molto importante”.

Come giudica il momento della SSC Napoli?

“Io cerco di lavorare sulla prestazioni. Io ho visto che la squadra subisce di meno, crea di più, non si fa schiacciare, ma in questo momento mancano la concretezza e la finalizzazione. Si arriva davanti alla porta in maniera chiara ma non siamo precisi. Se questo aspetto migliora noi non possiamo altro che crescere e fare bene in futuro. Purtroppo i giudizi cambiano per il risultato e dobbiamo accettarlo”.

“Il Napoli è una squadra strutturata per giocare al calcio. Bisogna tenere la palla a terra e fraseggiare. In questo modo abbiamo creato delle bellissime azioni e palle gol contro il Monza. I gol poi possono giungere anche sui calci piazzati e stiamo cercando soluzioni anche in questo senso, anche se non abbiamo in rosa calciatori di stazza alta”.

Sulla questione arbitrale:

“È assurdo per me che con le tecnologie moderne un attaccante possa essere provocato quando il pallone è dal lato opposto. Kvara per esempio viene continuamente preso di mira dagli avversari, gliene fanno di tutti i colori e non viene tutelato. Io sono stato espulso tra un fallo netto su Mario Rui e l’ammonizione per Kvara che era stato maltrattato per tutta la partita. Questo credo che con gli strumenti attuali questo non possa accadere”.


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