Lukaku: “Sono cambiato, ora vedo il gioco prima. Con Conte lavoriamo per essere i più forti”
Ago 07, 2025 - Redazione Vesuviolive
Romelu Lukaku, attaccante del Napoli, ha parlato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, raccontando la sua evoluzione come calciatore e il nuovo percorso intrapreso sotto la guida di Antonio Conte.
“Oggi sono più esperto, più sicuro di me – ha spiegato –. Lavoro molto anche fuori dal campo: studio gli avversari, analizzo le partite, cerco di prevedere l’azione prima che accada. Una volta ero più istintivo, più reattivo. Qualcuno dice che il mio fisico è cambiato, ma anche adesso, in ogni partita, ci sono sempre due o tre situazioni in cui posso fare la differenza partendo da lontano. La verità è che sono diventato più altruista: lo dimostrano gli assist. Quando sono arrivato in Italia pensavo più a me stesso, oggi gioco per la squadra”.
Sui pronostici che danno il Napoli tra i favoriti per lo scudetto, Lukaku mantiene il profilo basso:
“È un nuovo campionato e si riparte da zero. Ora l’importante è prepararsi bene, poi vedremo dove saremo”.
Inevitabile parlare di Antonio Conte:
“Io e lui abbiamo la stessa mentalità: migliorarsi solo attraverso il lavoro. Ha una visione tattica che si sposa perfettamente con le mie caratteristiche. A casa, riguardo gli allenamenti per interiorizzare meglio i suoi concetti di gioco. Il nostro rapporto funziona perché sa come stimolarmi ogni giorno a dare il massimo. Con lui non puoi rilassarti mai”.
Sul recente arrivo di Kevin De Bruyne al Napoli, Lukaku precisa di aver avuto un ruolo minimo:
“Ho fatto solo due chiamate, molto semplici. Gli ho spiegato che qui c’è un progetto serio, una squadra che vuole crescere e confermarsi. Sarà una sfida affascinante, ma a lui le sfide piacciono”.
Tornando alla sua ultima esperienza in Champions League, Lukaku ricorda con amarezza la finale persa a Istanbul con l’Inter:
“L’ho vissuta male per un anno intero, sono sincero. Non ho potuto raccontare la mia versione, ho lasciato parlare gli altri. Non sono il tipo che attacca attraverso i media, preferisco rispondere in campo. Ora, però, è il momento di guardare avanti: siamo di nuovo in Champions, e vogliamo divertirci”.
Infine, qualche consiglio per il giovane Lorenzo Lucca:
“Gli ho detto che deve imparare i movimenti, capire il nostro modo di giocare. Parlo spesso con lui, con Lang, con Kevin. Quando comprenderà i meccanismi, vedrà che avrà sempre tre opzioni ogni volta che arriva la palla. Io, con Conte, ci ho messo quattro mesi per capirli…”.
