Scandalo al Maradona in Napoli-Parma: perché Mazzocchi non era in fuorigioco
Gen 15, 2026 - Redazione Vesuviolive
Durante l’undicesimo minuto della sfida tra Napoli e Parma, un episodio ha riacceso il dibattito sulla precisione chirurgica del VAR: il gol annullato a Scott McTominay.
Sebbene la tecnologia semi-automatica abbia sentenziato l’offside, un’analisi attenta del regolamento e delle immagini suggerisce una verità diversa: quella rete non andava annullata.
Il confine dell’ascella: cosa dice la regola
Per comprendere l’errore, bisogna partire dal testo del regolamento citato nel caso in esame. La norma è chiara: la parte del corpo che determina il fuorigioco è esclusivamente quella con cui si può segnare un gol (testa, busto, gambe, piedi). Mani e braccia sono escluse dal conteggio.
Il punto cruciale riguarda la delimitazione anatomica:
- Il limite superiore del braccio, ai fini del fuorigioco, è stabilito in linea con la parte inferiore dell’ascella.
- Tutto ciò che si trova al di sopra di questa “base dell’ascella” verso la mano è considerato braccio e, pertanto, non può essere sanzionato come fuorigioco.
L’analisi del fermo immagine: solo braccio oltre la linea
Osservando il fermo immagine prodotto dal fuorigioco semi-automatico, la posizione di Mazzocchi appare irregolare solo se si considera l’estensione dell’arto superiore. La tecnologia ha “pizzicato” l’esterno azzurro per l’inclinazione del busto, ma la proiezione della linea cade esattamente sulla zona bassa del deltoide che, per anatomia e regolamento, rientra nella categoria “braccio” non punibile in quanto con quella parte del corpo non si può segnare.
Poiché il VAR deve tracciare la linea considerando la parte del corpo più vicina alla porta escludendo mani e braccia, il punto di contatto rilevato su Mazzocchi sembra violare il principio del “confine dell’ascella”. In altre parole, la porzione di spalla che sporge oltre il difensore del Parma è situata oltre il limite inferiore dell’ascella, rendendo la posizione dell’esterno tecnicamente regolare.
Un gol cancellato dal “pixel di troppo”
La dinamica dell’azione era stata fluida: Mazzocchi trova il varco sulla destra, crossa, la palla colpisce il palo dopo una serie di rimpalli e McTominay insacca. Per l’arbitro Fabbri in campo era tutto regolare, prima del richiamo di Lissone.
Nonostante la spiegazione ufficiale parli di “inclinazione del busto”, l’immagine mostra chiaramente che senza la sporgenza del braccio (e della sua attaccatura superiore), Mazzocchi sarebbe in linea con l’ultimo difensore.
