Perché Lukaku ha deciso di rinunciare al Belgio: il motivo svelato e la promessa a Conte
Mar 25, 2026 - Michele Massa
La decisione di Romelu Lukaku di non rispondere alla convocazione della nazionale belga ha fatto discutere, ma per molti rappresenta soprattutto un segnale preciso: la volontà di concentrarsi completamente sul Napoli e sul finale di stagione. L’attaccante ha scelto di sfruttare la pausa delle nazionali per lavorare sulla propria condizione fisica, dopo un periodo complicato segnato anche da un infortunio che ne ha rallentato il rendimento.
La decisione è stata comunicata anche dalla federazione belga, che ha spiegato come il centravanti abbia preferito restare ad allenarsi individualmente per migliorare la forma e tornare al massimo livello. Una scelta condivisa dalla stessa federazione, che ha augurato al giocatore il meglio per il prosieguo della stagione.
Il commissario tecnico del Belgio, Rudi Garcia, aveva invece espresso l’intenzione di concedere spazio proprio ai giocatori reduci da problemi fisici, tra cui lo stesso Lukaku, con l’obiettivo di aiutarli a ritrovare ritmo partita. Il ct aveva spiegato di voler dare minuti anche ad altri elementi rientrati da infortuni, come Kevin De Bruyne e Charles De Ketelaere, nella speranza che potessero tornare protagonisti nel finale di stagione anche con i rispettivi club.
Nonostante questa apertura, Lukaku ha preferito restare a Napoli. Una scelta che molti interpretano come un gesto di riconoscenza verso il club azzurro e verso l’allenatore Antonio Conte, che continua a puntare sul centravanti belga nonostante una condizione fisica ancora non perfetta.
A rafforzare questa lettura ci sono anche le parole pronunciate dallo stesso attaccante dopo il gol decisivo contro l’Hellas Verona, una rete arrivata allo scadere che ha regalato tre punti pesantissimi al Napoli. In quell’occasione Lukaku si era lasciato andare a un momento molto personale: aveva raccontato quanto il calcio gli abbia dato nella vita e quanto il Napoli lo abbia aiutato in un periodo difficile, segnato anche dalla perdita del padre. “Prima di arrivare a Napoli ero morto”, aveva detto con grande sincerità.
Parole forti, che oggi assumono un significato ancora più chiaro alla luce della sua scelta. Restare a lavorare a Castel Volturno invece di rispondere alla convocazione della nazionale sembra infatti la conferma di un obiettivo preciso: tornare al meglio e dare il proprio contributo alla squadra nel momento decisivo della stagione.
Per Lukaku la priorità è ritrovare la forma e tornare decisivo con la maglia azzurra. E questa decisione, più che una rinuncia, appare come un gesto di responsabilità — e forse anche di gratitudine — verso il Napoli.
