Alla scoperta dei tesori meno conosciuti della Campania con Assodipendenti

Fin dall’antichità la Campania ha attratto turisti da tutto il mondo. Il clima mite, la fecondità del territorio e il carattere gioioso della popolazione hanno da sempre contribuito a rendere questa regione attraente e invidiata. Di sicuro ha vissuto un periodo di grande splendore nel Settecento, secolo in cui l’aristocrazia europea ha iniziato a viaggiare per conoscere e approfondire la storia delle grandi civiltà passate. La Campania era, infatti, una dette tappe obbligatorie del Grand Tour, grazie alla bellezze naturali e culturali che aveva da offrire. Panorami mozzafiato, siti archeologici e favolose opere d’arte rappresentavano per i giovani intellettuali, o aspiranti tali, un tesoro così prezioso, da dover osservare almeno una volta nella loro vita. Nonostante i secoli siano trascorsi, le bellezze di questo territorio non sono del tutto oscure ai propri abitanti, anzi esistono delle associazioni che hanno deciso di far riscoprire i gioielli campani a turisti e cittadini che avessero voglia di ampliare i propri orizzonti. Una di queste è Assodipendenti, e approfondiremo proprio di questa associazione nella nostra rubrica dedicata alle associazioni culturali. Assodipendenti nasce nel 2008, quasi per gioco, e inizialmente organizza tour solo per lavoratori e dipendenti pubblici e privati. Con il passare del tempo, ha ampliato il proprio bacino di utenza a un pubblico sempre più vasto che avesse voglia di conoscere meglio la propria regione attraverso iniziative culturali, enogastronomiche, turistiche e teatrali. Dal 2013 all’associazione si è affiancato il portale Terramia, che si occupa solo ed esclusivamente di visite guidate sul territorio.

Villa Poppea, Oplontis

A rendere così speciale il progetto di Assodipendenti sia la preparazione delle guide turistiche, abilitate con patentino della regione Campania e che possono offrire tour sia in lingua inglese che italiana, sia le visite organizzate. Dagli scavi archeologici di Oplontis, con la straordinaria villa di Poppea decorata da raffinati affreschi, ai sotterranei della Certosa di San Martino, splendida opera d’ingegneria necessaria a sostenere l’edificio e a costituirne il basamento lungo le pendici scoscese della collina. E ancora, le Basiliche paleocristiane di Cimitile, complesso formato da sette edifici di culto di età paleocristiana e medioevale situato a nord di Nola, e le seterie di San Leucio, volute da Carlo di Borbone alla fine del Settecento. Le visite organizzate dall’associazione cercano infatti di far conoscere al pubblico luoghi non molto pubblicizzati, poiché l’obiettivo non è solo includere nelle iniziative i propri associati, ma anche persone che sono attratte dalla particolarità degli itinerari e che sono spinti dalla possibilità di visitare per la prima volta un sito che prima non conoscevano. Dopotutto, secondo il presidente Antonio Luongo lo scopo delle associazioni è proprio quello di “invitare alla socializzazione, ma anche di approfondire aspetti educativi e culturali”.

Basiliche paleocristiane a Cimitile

Ma nonostante le tante iniziative che Assodipendenti propone, il presidente lamenta la totale assenza di fondi o di sovvenzioni, in quanto apartitici e apolitici, e aggiunge: “E’ sempre più difficile andare avanti anche per via delle tante associazioni presenti sul territorio che spesso pur di guadagnare svendono la cultura affidando le visite guidate a ragazze narratrici impreparate e sottopagate. Alcune utilizzano il canale groupon, alla stregua di una cena a ristorante”. Questo però non scoraggia il lavoro e l’impegno di Assodipendenti al punto che Luongo annuncia: “Abbiamo in programma grandi novità e progetti che vedranno la luce agli inizi di settembre”.

Per saperne di più su Assodipendenti:
sito web: www.assodipendenti.it – terramia.napoli.it
Facebook: assodipendenti
mail: info@assodipendenti.it – info@terramia.napoli.it

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