L’Arco dell’orologio, da elemento architettonico a simbolo di una città

Sorto nel 1712 ad Aversa, il cosiddetto Arco dell’Annunziata ebbe la funzione di collegare la Real Casa Santa dell’Annunziata con la torre campanaria eretta nello stesso anno in sostituzione di quella quattrocentesca che, ormai fatiscente a causa di un crollo del 1667, affiancava il portale d’ingresso dell’istituto di beneficenza, risalente al 1300, atto ad assistere orfani, infermi e giovani donne prossime al matrimonio.

L’ingresso principale appare decorato da un arco a tutto sesto, risalente al 1518 e di dubbia paternità, molto probabilmente commissionato dalla famiglia Mormile, come suggerirebbe una iscrizione posta sulla trabeazione. Si dispiegano lungo l’intera superfice dell’arco rilievi raffiguranti personaggi e scene allegoriche forse attribuibili al fondatore della contea normanna, Rainulfo Drengot. Delimitano l’arco due lesene binate poste su alti basamenti in piperno, che incorniciano due bassorilievi raffiguranti la Resurrezione sulla destra e la Creazione del Mondo sulla sinistra.

Oltrepassato il cinquecentesco arco marmoreo e l’atrio si giunge in un cortile in fondo al quale vi è la Chiesa della SS. Annunziata preceduta da un ampio pronao costituito da quattro colonne di marmo cipollino con capitello corinzio provenienti da Atella, facenti già parte del Sedile di S. Luigi, che sorreggono archi a tutto sesto formanti tre campate coperte da volte a crociera riccamente decorate con motivi floreali e puttini in stucco realizzati da Pietro Scarola nel 1698.

Complesso dell'Annunziata

La Chiesa della SS. Annunziata, edificata tra il XIV e XV secolo a croce latina e ad unica navata, subì nel tempo numerose modifiche che alterarono la sua struttura originaria. Tra il 1612 e il 1621, infatti, furono aggiunte sotto la direzione di Frà Giuseppe Nuvolo le cappelle laterali, di cui la struttura era inizialmente priva, decorate da dipinti risalenti al XVII e XVIII secolo. Appena pochi anni più tardi, nel 1619, ebbero inizio i lavori per la realizzazione della Sacrestia. Poi, nel 1674, fu il turno della grande volta a botte costruita per sostituire l’originaria soffittatura in legno. Risaliva, invece, agli inizi dell’XVIII secolo la cupola crollata nel 1823 e poi ricostruita in forma ridotta.

Lateralmente all’edificio della Real Casa, lì dove un tempo sorgeva l’imponente campanile edificato nel 1477 e crollato nel 1677 a causa di una “memorabile” saetta ricordata nei documenti d’epoca, oggi sorge il nuovo campanile edificato nel 1712 sotto la direzione di Giuseppe Locchese. Questo, di pianta quadrangolare, poggia su un massiccio basamento in piperno bugnato sormontato da due ordini superiori scanditi rispettivamente da lesene doriche e ioniche. Si deve, invece, a Giacomo Gentile il completamento della struttura, avvenuto nel 1776, con la costruzione del famoso arco sormontato dall’orologio. L’insieme di questi ultimi e del campanile, noto come Porta Napoli, è divenuto nel tempo il monumento con cui si è soliti identificare la città di Aversa.

Attualmente il complesso della SS. Annunziata ospita la Facoltà di Ingegneria della Seconda Università di Napoli (SUN).

Fonti: Sezione Storia e Turismo del Sito Istituzionale del Comune di Aversa.

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