Nasce ilCartastorie, museo multimediale dell’archivio storico del Banco di Napoli

museo ilCartastorie fondazione banco di napoli archivio storicoSi inaugura oggi, alle 17.30, nel cuore di Napoli un nuovo e straordinario museo, andando così ad arricchire la già abbondante offerta di siti museali della città: si tratta di ilCartastorie, museo multimediale dell’Archivio Storico del Banco di Napoli, che sarà ubicato in via dei Tribunali 213, presso Palazzo Ricca. Da giovedì 31 Marzo sarà invece aperto al pubblico e l’ingresso sarà gratis per tutti per i primi due mesi, dunque fino alla fine di Maggio 2016.

In questo nuovo museo si potrà ricostruire la storia di Napoli attraverso più di un miliardo di documenti catalogati dal 1500 a oggi, i quali fanno di quello di Napoli l’archivio più imponente al mondo. Lo si potrà fare con Kaleidos, un percorso in Italiano e in Inglese che raccoglie i momenti più significativi e simbolici della città per ricostruirne i fatti: c’è il contratto tra i napoletani e San Gennaro, con il quale il secondo si impegna a difendere la città dalla peste in cambio della costruzione di una cappella, il rapporto tra Caravaggio e il Pio Monte di Misericordia per la realizzazione delle Sette Opere di Misericordia, le attività di Raimondo di Sangro, principe di Sansevero, che manda a pagare Sanmartino per la realizzazione del Cristo Velato o incarica un medico di procurargli dei cadaveri.

Non si può non accogliere con grande gioia, dunque, l’apertura de ilCartastorie, che valorizza l’incredibile patrimonio dell’Archivio Storico e offre un’ulteriore meta culturale a cittadini e visitatori, invitati a entrare in contatto diretto con la vita che ha caratterizzato la città partenopea per cinque secoli. Si tratta dell’ennesimo sintomo di rinascita e di riappropriazione identitaria di Napoli, le quali non possono che passare attraverso il sapere e la Bellezza.

Si è tenuta stamattina la conferenza stampa per la presentazione del percorso multimediale permanente che fa nascere…

Pubblicato da Fondazione Banco di Napoli / Archivio Storico su Martedì 29 marzo 2016

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