Napoli si “sbriciola”, crollo agli Incurabili: danni alla chiesa del ‘500

Alle prime luci dell’alba di ieri, nella Chiesa Santa Maria del Popolo degli Incurabili (anno 1530), si è registrato il crollo di una volta di sostegno del pavimento retrostante l’altare maggiore.

Il crollo ha provocato anche un cedimento che ha interessato la tomba di Maria D’Ayerba (co-fondatrice dell’Ospedale degli Incurabili) e parte del coro ligneo. Problemi si sono registrati anche in un locale sottostante adibito a garage ad uso privato.

Vista l’ora in cui si è verificato il fatto ed essendo il locale in questione accessibile a personale autorizzato, l’episodio non ha provocato danni alle persone.  Sul luogo ieri era presente il Commissario Straordinario dell’Asl Napoli 1 Centro, assieme al direttore sanitario dell’Ospedale degli Incurabili Mariella Corvino e ai Vigili del Fuoco. Ancora una volta il commissario straordinario Verdoliva ha sottolineato come «il complesso degli Incurabili necessita di “cure” molto importanti».

La chiesa di Santa Maria del Popolo è costituita da un’aula unica con cappelle, decorata con stucchi barocchi. Gli altari delle cappelle sono in marmo bianco, mentre quello maggiore è in marmo commesso ed è stato realizzato da Dionisio Lazzari.

Gli affreschi della chiesa furono terminati tra il XVI ed il XVIII secolo. Le opere pittoriche principali sono di Agostino Beltrano, Giuliano Bugiardini, Marco Cardisco, Francesco De Mura, Marco Pino, Giovanni Battista Rossi e Carlo Sellitto.

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