Susy e i suoi ‘quadri umani’: “I corpi sono essi stessi la tela dei miei colori”

Quadri che diventano “umani” grazie all’estro e al talento di Assunta Barone, pittrice campana di Scafati.

Pennellate di acrilico sui corpi che diventano la tela sulla quale dipingere emozioni e diffondere messaggi profondi.  E’ così nella Donna che legge, dove crea un effetto ottico, dando un senso quasi bidimensionale, tipico dei quadri, ad un corpo reale.

Nella “Natività” e soprattutto nel “Gesù deposto dalla croce e consegnato a Maria” il colpo d’occhio è stupefacente. Straziante è la scena dove emerge tutto il dolore della Vergine. Colori vivaci adagiati sui corpi per dare vita ad opere “reali”.

La passione per la pittura, e più in generale per l’arte, mi brucia dentro sin da quando ero bambina – ci racconta la pittrice Assunta Barone – e autonomamente mi sono avvicinata ai colori vivaci e vibranti che oggi sono i protagonisti di ogni mio lavoro“.

L’idea dei quadri viventi – continua – nasce dall’esigenza di far parlare quei colori sulla materia tangibile e tridimensionale e offrire, allo sguardo dello spettatore, una prospettiva della realtà del tutto nuova. I corpi e gli oggetti nei miei lavori non sono frutto della mia rappresentazione, ma portano se stessi nel quadro, insieme alle loro storie ed emozioni. Sono essi stessi la tela dei miei colori“.

Nonostante il successo riscosso nell’ultimo anno grazie ai miei lavori, – conclude – non mi definirei un’artista. L’arte, da me trattata sempre con riverenza, è lo strumento attraverso il quale cerco di comunicare e di emozionare gli altri“.

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